Villa Arconati

 

VILLA ARCONATI

 

 

Villa Arconati conosciuta anche come il Castellazzo si trova a Bollate, più precisamente nella frazione Castellazzo di Bollate, a due passi da Milano.

 

 

Villa Arconati, esterno

Villa Arconati, esterno

 

 

Villa Arconati è una villa settecentesca in stile barocchetto lombardo ed è una delle ville storiche del Parco delle Groane.
Il nucleo attuale di Villa Arconati si sviluppò intorno ad un nucleo preesistente a partire dal secolo XVII, raggiungendo il suo massimo splendore nel XVIII. L’artefice principale di questa villa fu il conte Galeazzo Arconati, celebre collezionista che vantava tra le opere possedute il Codice Atlantico di Leonardo e la statua romana di Tiberio,  ma contribuirono anche altri personaggi appartenenti alla famiglia Arconati. I proprietari della villa investirono molto denaro nella realizzazione e nell’abbellimento della struttura, tanto da farla diventare una delle più belle ville di delizie del milanese.

Verso il finire del XVIII secolo la villa passò alla famiglia Busca ed ai primi del ‘900 ai Crivelli. Dopo un lungo periodo di degrado e di abbandono fu acquistata da una immobiliare milanese nel 1990 ed ora, dopo che un incendio produsse ingenti danni nel 2015, sono iniziati i lavori di restauro e di mantenimento.

Entrati attraverso il portone d’ingresso ci si para davanti il cortiletto interno dal quale parte il viale che conduce ai giardini. Qui sono evidenti gli interventi conservativi effettuati per riportare la struttura al suo antico splendore.

 

 

Villa Arconati, il cortile

Villa Arconati, il cortile

 

 

In fondo al vialetto si trova il teatro all’aperto con una fontana (in fase di restauro) ed una bellissima allegoria di Diana cacciatrice.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

Tutto attorno alla villa si trova un giardino francese ed una parte boscosa. In origine era un fantastico giardino all’italiana ricco di siepi, fiori e fontane e, nella parte boscosa si trovava un labirinto abbellito con statue e rappresentazioni di scene di caccia.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

Dal cortile interno

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

si accede alla porzione esposta a sud che è stata abbellita da una finta facciata per rendere piacevole la vista della villa agli ospiti che si trovavano a passeggiare nel giardino.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

Dal cortiletto si entra nela limonaia (in francese “orangerie” suona più elegante) dove venivano conservati gli agrumi e le piante delicate nella stagione fredda. E’ stata completamente restaurata e, al suo interno, è possibile vedere l’ingegnoso sistema di “condizionamento” realizzato. Si tratta di feritoie semicircolari lungo tutta la parete lunga dalle quali fuoriusciva l’aria raffreddata, ma a temperatura costante, dalla ghiacciaia che si trovava più in profondità sotto alla limonaia stessa. Aria che percorreva una serie di cunicoli prima di giungere in superficie. Ovviamente serviva per raffreddare la temperatura interna durante la stagione calda.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati, la limonaia

 

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati, le feritore che portano aria fresca dalla ghiacciaia interrata

 

 

Il vero splendore della villa si trova nelle stanze interne. Sulla sinistra, salendo una scala meravigliosamente intagliata nella pietra e con le pareti ed il soffitto affrescati, si arriva al piano nobile.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati, la scala

 

 

Qui si trova una meravigliosa sala di attesa completamente affrescata con la narrazione del mito di Fetonte, figlio di Apollo, che viene fulminato da Giove mentre cavalca il carro del Sole (rappresentato da una biga trainata da cavalli). Fetonte, secondo la mitologia greca, era figlio di Apollo e della ninfa Climene e per dimostrare a Epafo che Apollo era suo padre lo pregò di lasciargli guidare il carro del Sole. Dapprima salì troppo in alto bruciando una parte di cielo, da cui nacque la Via Lattea, e poi troppo in basso bruciando la Libia che divenne un deserto. Gli uomini si rivolsero a Zeus e questi scagliò un fulmine contro Fetonte che, colpito, cadde alle foci del fiume Eridano.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati, la sala d’aspetto al piano nobile

 

 

Da questa meravigliosa sala parte una serie di stanze (ormai spoglie dopo i saccheggi durante le guerre) che si aprono l’una nell’altra fino a giungere alla sala dei ricevimenti e dei balli. Questa è ampia, decorata alle pareti sul soffitto, con alte finestre e piccoli specchi alle pareti in stile francese, per questo motivo è anche conosciuta come la sala degli specchi.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati, la sala degli specchi

 

 

A seguire si entra nella camera da letto nobiliare che era riccamente decorata ed arredata con un letto a baldacchino, un armadio, poltrone e divani (tutti ormai venduti o rubati) e stampe alle pareti. La camera da letto, come in tutte le dimore nobiliari, non serviva solo per il riposo notturno ma era anche il luogo dove il signore riceveva gli ospiti e discuteva di affari. Questo è il motivo per cui erano sempre arredate con sfarzo nel tentativo di impressionare i visitatori.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati, la stanza da letto al piano nobile

 

 

Si susseguono stanzette, studioli e bagni fino ad una scaletta di servizio, utilizzata dalla servitù, che ci porta alle sale del piano inferiore. A differenza di altre ville questa non aveva una divisione netta tra il piano nobiliare superiore e quello ad uso dei lavoranti a quello inferiore, infatti al pian terreno i conti cercavano refrigerio durante le calde giornate estive.
Anche qui due stanze arredate per la notte, uno studiolo ed una magnifica sala da gioco.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati, sala da gioco maschile

 

 

In questa stanza gli uomini giocavano a biliardo ed a scacchi mentre fumavano i loro sigari e sorseggiavano scotch oppure distillati vari. Le donne stavano in giardino a chiacchierare oppure a leggere un libro all’ombra degli alberi.

 

Nella bella stagione tra i vialetti del giardino vi troverete dinanzi diversi figuranti in abiti d’epoca e carrozze trainate da cavalli che creano l’atmosfera giusta perchè possiate sentirvi ospiti della famiglia Arconati.

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

 

Villa Arconati

Villa Arconati

 

 

Attualmente Villa Arconati è visitabile grazie alla Fondazione Augusto Rancilio e ad un nucleo di volontari che vi guidano dandovi tutte le spiegazioni, è sede di eventi musicali e di altro genere ma necessita di ulteriori interventi di restauro e di conservazione.

 

Fondazione Augusto Rancilio:

http://www.villaarconati.it/fondazione-augusto-rancilio/#.Vyu3Y-S9FTA

 

Restauri:

http://www.villaarconati.it/restauriamo-villa-arconati/il-progetto-di-restauro/#.Vyu4DuS9FTA

 

Eventi:

http://www.villaarconati.it/eventi/#.Vyu4LuS9FTA