PRAHA, dall’antico al moderno

Ceiling cupola S. NIcola Malà Strana

Ceiling cupola S. Nicola Malà Strana

 

PRAHA, dall’antico al moderno

 

 

Praha, Praga in italiano, è la capitale e la più grande città della Repubblica Ceca. E’ stata il centro culturale e politico della Boemia per oltre 1000 anni e capitale del Sacro Romano Impero; Praha conta diversi nomignoli tra cui “La madre delle città” (Praha matka měst in ceco), “Città delle cento torri” (Stověžatá Praha) e “Città d’Oro” (Zlaté město).

E’ una capitale in cui si respira aria di rinnovamento, di modernità e che offre alla vista la storia che ha attraversato e che ha contribuito a costruire. Giace adagiata su nove colli e lungo le sponde del fiume Moldava che la divide in due parti, conta palazzi, chiese, basiliche, ponti, tutti di rara bellezza ed ovviamente un nutrito numero di ottime birrerie.

 

Praha, il Castello e San Vito

Praha, il Castello e San Vito

 

Raccontare Praga non è affatto semplice e richiede più di una visita veloce, è una città che deve essere scoperta lentamente. Il primo consiglio è quello di trovare un hotel in centro, Praha 1, e non avrete problemi di mezzi per spostarvi, interessante anche la zona Praha 2, immediatamente a ridosso del centro, a pochissime fermate di autobus. I mezzi a Praga sono molti e puntuali. Il classico itinerario da turista è contenuto nel distretto 1 che identifica il centro ed è un’ esposizione a cielo aperto di quella che è la storia millenaria di questa città, insieme al quartiere Malá Strana. Questo è un quartiere medioevale che è nato e si sviluppa intorno alla collina su cui si erge il castello, è una parte della città dall’aria boho-chic (un misto meraviglioso di vita bohemienne con presunzione chic, una finta trasandatezza che nasconde una ricercatezza nel modo di vivere e di presentarsi) piena di locali, negozi e vita notturna.

Il quartiere Malá Strana è dominato dalla collina su cui si erge la Torre di Petřín considerata una copia in miniatura della Tour Eiffel. In realtà si tratta di una torre in metallo alta 60 metri che serve come antenna della televisione; grazie a 299 gradini si giunge in cima e, da qui, si può godere di una bellissima vista sulla città.

 

Praha, Torre di Petrin

Praha, Torre di Petrin

 

 

Praha, vista della città

Praha, vista della città

 

 

La torre fu fortemente voluta dal Club dei Turisti Cechi dopo una visita a Parigi in occasione dell’Esposizione Mondiale. La vista di cui si gode è magnifica e da sola ripaga della salita fino alla collina, dove è possibile arrivare a piedi salendo lentamente lungo un percorso che si muove sinuoso sui fianchi della collina stessa, con il tram oppure con la funicolare.

Se la funicolare è fuori uso:
Da Pohořelec (tram 22.) Via Strahov o Úvoz
La stazione di Lesser Town Square (Il tram 12, 20, 22), Street e Vlasska
Da Újezd Up Seminary Garden (tram 6, 9, 12, 20, 22).
Da una stazione in bicicletta o a piedi Strahov Stadium Strahov dopo il campus aereo e Roseto

La funicolare è aperta :

Aprile – Ottobre tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 23:30

Novembre – Marzo dalle ore 9.00 alle ore 22:20 e ci sono corse ogni 10 – 15 minuti circa. Per usufruire della funicolare è necessario un biglietto del trasporto pubblico di Praga o anche la vostra Praga Card.

 

 

Praha, vista dalla Torre di Petrin

Praha, vista dalla Torre di Petrin

 

 

 

Scendendo dalla sommità della collina si arriva al Castello (Pražský Hrad) ed alla Cattedrale di San Vito.

 

 

Praha, Cattedrale di San Vitus

Praha, Cattedrale di San Vito

 

 

 

Il Castello fu costruito intorno al 880 dal principe Bořivoj della dinastia dei Přemyslidi e fu sicuramente il primo nucleo abitato della città; il primo edificio in pietra ad essere eretto all’interno dell’area del castello fu la Chiesa della Vergine Maria della quale si possono ora vedere solo alcuni resti. Nel X secolo, venne fondata la Basilica di San Giorgio e nel castello si instauró il primo convento ceco, il convento di San Giorgio che ora ospita una galleria.Nell’XI secolo fu costruita la basilica di San Vito che divenne poi l’attuale Cattedrale.  Il suo momento di massimo splendore fu durante il regno di Carlo IV (1346-1378) quando divenne sede del Sacro Romano Impero, nel 1526 la dinastia Asburgo salì al trono di Boemia e la capitale di tutto l’impero divenne Vienna, il castello di Praga fu quindi adibito a scopi ricreazionali fino al 1575 quando Rodolfo II riportò la corte a Praga. Fu un continuo altalenare di allargamenti, ricostruzioni, spostamenti della corte a Vienna e ritorno a Praga fino al 1918 quando, in seguito alla caduta dell’Impero Austro-Ungarico, il castello accolse Tomáš Garrigue Masaryk, il primo Presidente della Cecoslovacchia indipendente.

 

Praha, il Castello

Praha, il Castello

 

 

Praha, vista del castello e della Cattedrale di San Vitus da Ponte Carlo

Praha, vista del castello e della Cattedrale di San Vitus da Ponte Carlo

 

 

Praha, il Castello

Praha, il Castello

 

 

Interessante lo spettacolo offerto dal cambio della guardia, arrivando con un pizzico di anticipo è possibile posizionarsi in modo ideale. E’ un susseguirsi di militari che arrivano dalla piazzetta antistante il castello e con passo cadenzato creano uno spettacolo divertente dove alternano posizioni rigide, tipiche dei vari corpi militari a movimenti fluidi tra di loro.

 

 

Praha, cambio della guardia

Praha, cambio della guardia

 

 

Dopo aver assistito al cambio della guardia ed aver aspettato che la ressa creatasi si smaltisca, magari godendosi un caffè sulla terrazza di Starbuck godendo della superba visuale offerta sulla città, gironzolate nei cortili interni del castello ed immaginate la vita di corte con damigelle, gentiluomini e soldati che vagano tra le ali dell’immenso palazzo.

 

 

Praha, cortile interno del castello

Praha, cortile interno del castello

 

 

Praha, cortile interno del castello

Praha, cortile interno del castello

 

 

La cattedrale di San Vito è una cattedrale gotica e rappresenta il simbolo spirituale dello Stato ceco, fu fondata nel 1344 al posto di una rotonda romanica originaria. La sua costruzione durò quasi 600 anni e si concluse definitivamente solo nel 1929. Nel suo interno imponente si trovano, tra l’altro, la Cappella di San Venceslao con la tomba di San Venceslao, adornata da dipinti e pietre semi-preziose, una cripta sotterranea dove sono sepolti i re boemi e la Camera della Corona, dove vengono conservati i Gioielli della Corona. Mostra uno stile gotico imponente mentre, all’interno, è un contrasto di gotico e barocco. L’ingresso originario della Cattedrale era la Porta D’Oro (Zlatà Brana) che si trova sul lato destro della cattedrale (rispetto all’ingresso principale). La vostra visita può iniziare da qui. La Porta raffigura Carlo IV ed Elisabetta di Pomerania inginocchiati in adorazione del Cristo in Gloria su un mosaico composto da circa un milione di tessere colorate; ai lati c’è un Giudizio Finale opera di maestri veneziani.

Tornando indietro si entra nella Cattedrale dall’ingresso principale; la sensazione che si prova è di armonia e unità di stile, molto sorprendente se si pensa che i lavori si sono succeduti per circa 600 anni. Degni di nota sono la Tomba Imperiale, la Cripta con le tombe di altri Re Boemi, il coro e la tomba di San Venceslao.

 

Praha, ceiling Cattedrale di San Vito

Praha, ceiling Cattedrale di San Vito

 

 

Bellissimo, imponente ed importante è Ponte Carlo, fu costruito su ordine di Carlo IV e ricorda quello di Castel Sant’Angelo di Roma anche se è molto più lungo e sorretto da 16 piloni. Nei secoli sono nate molte leggende intorno al ponte, come del resto su tutta Praga, ad esempio si narra che le statue di Ponte Carlo durante la notte si animino per prendersi cura dei bambini dell’isola di Kampa. In realtà le statue, se osservate durante la notte, sembrano diverse da come le abbiamo viste durante il giorno ma questo è dovuto alla differente luce che le colpisce e dal fatto che sul ponte non ci sono le orde di turisti presenti dall’alba fino al tramonto.

 

 

Praha, Ponte Carlo

Praha, Ponte Carlo

 

 

Praha, vista del castello e della Cattedrale di San Vitus da Ponte Carlo

Praha, vista del castello e della Cattedrale di San Vitus con Ponte Carlo

 

Si narra anche che Carlo IV abbia dato ordine a tutti i villaggi intorno a Praga di fornire un carro pieno di uova, queste sarebbero state mescolate insieme alla malta per rendere più solida la struttura del ponte. Gli abitanti di uno dei villaggi fornìrono un carro di uova sode, nel timore che si rompessero durante il trasporto, diventando gli zimbelli di tutto il regno. Un’altra leggenda racconta che dopo la morte di San Giovanni Nepomuceno crollarono parecchie volte alcune delle arcate del ponte, quello che si costruiva di giorno, crollava di notte. Un giovane architetto fece un patto con il diavolo affinché lo aiutasse a costruire le arcate in cambio dell’anima del primo essere che avesse attraversato il ponte ultimato. L’architetto, credendo di imbrogliare il diavolo liberò un gallo sul ponte ma il diavolo, precedentemente, era andato a far visita alla moglie del costruttore dicendole che il marito si era sentito male sul ponte. Quando l’architetto vide la moglie sul ponte capì che il vincitore era il diavolo.

 

Praha, Ponte Carlo

Praha, Ponte Carlo

 

 

Praha, Ponte Carlo

Praha, Ponte Carlo

 

Molte sono le leggende che vivono con Ponte Carlo. Si narra che Re Venceslao diede ordine di strappare la lingua a S. Giovanni Nepomuceto e di buttarlo nelle acque del fiume per non aver rivelato i segreti che la regina gli aveva confidato in confessione. Il corpo fu ritrovato grazie a 5 stelle che comparvero sulle acque della Moldava. I praghesi sostengono anche che guardando con attenzione nel fiume si riescono a scorgere i Vodnik, i folletti che abitano le acque. Questi escono e si mescolano tra la gente ma sono riconoscibili perchè il lato sinistro della loro giacca gocciola incessantemente. Quando si asciuga completamente i folletti devono ritornare in acqua altrimenti non potrebbero sopravvivere. Il loro compito è quello di raccogliere e custodire le anime di chi annega nella Moldava.

 

Lungo i 500 metri di Ponte Carlo troverete tanti artisti di strada, giocolieri, pittori, suonatori che contribuiscono al fascino del luogo.

 

Praha, artista di strada

Praha, artista di strada

 

Notevole la vista della porzione di città davanti a noi

 

Praha, vista da Ponte Carlo

Praha, vista da Ponte Carlo

 

 

Arrivati a questo punto vi suggerirei di fermarvi per un panino con un’ottima birra o, se avete fatto tardi, infilatevi in un ristorante od una birreria del centro. Io ho provato il ristorante U Dvou Sester , cucina tipica, ottima birra, ambiente elegante ma informale e prezzo giusto.

La piazza Staroměstské náměstí nella città vecchia è la piazza più importante del centro storico di Praga, sorse nel XII secolo ed è stata testimone di molti eventi storici. Oltre al Municipio della Città Vecchia e alla Cattedrale di Santa Maria di Týn, la piazza viene dominata anche dalla chiesa barocca di San Nicola, dal palazzo rococò dei Kinský, dal palazzo gotico chiamato Casa Alla Campana di Pietra e dal possente monumento del Maestro Jan Hus. Nella pavimentazione della piazza sono indicati il luogo dell’esecuzione di 27 signori boemi (1621) ed il meridiano praghese.

 

 

Praha, Staroměstské náměstí

Praha, Staroměstské náměstí

 

Vale Sicuramente la Visita la Cattedrale gotica di Santa Maria del Tyn, attenzione agli orari di apertura, e vi si accede passando sotto ad un arco nei portici che la precedono.

 

Posizionata ad un angolo della piazza si trova la chiesa di San Nicola dagli interni gradevoli ma non eccezionali, a Praga potete trovare esempi di barocco migliori.

 

 

Praha, Ceiling San Nicola

Praha, Ceiling San Nicola

 

Sul lato opposto di questa piazza trovate la Torre dell’Orologio.

Questo orologio astronomico rappresenta i segni zodiacali, le 4 stagioni, i mesi dell’anno e, ovviamente, le ore. Il suo inventore e costruttore fu il maestro orologiaio Hanus, ad ogni ora compaiono le le statue dei dodici apostoli in processione, si animano le rappresentazioni della morte con la clessidra, la vanità con lo specchio, l’avarizia con il borsellino ed il turco invasore. Alla fine il gallo sbatte le ali e le campane fanno sentire i loro rintocchi. Il maestro Hanus realizzò un’opera talmente bella che i consiglieri del comune di Praga decisero di farlo accecare perchè non potesse costruire un orologio più bello, in punto di morte Hanus chiese di poter salire un’ultima volta sulla torre insieme al suo assistente e abbassò una leva. L’orologio si fermò nel momento in cui il maestro spirò e nessuno riuscì a rimetterlo in funzione per molto tempo. La città rimase a lungo con il suo bellissimo orologio non funzionante. Ovviamente anche questa è una delle tante leggende.

 

Praha, orologio astronomico

Praha, orologio astronomico

 

Gironzolando pigramente per il centro ed i suoi dintorni cercate la casa di Faust sita a  Karlovo namesti 41/42. Una delle innumerevoli leggende praghesi racconta che qui abitasse il Dottor Faust che vendette la sua anima al diavolo in cambio del successo. Quando venne il momento di tener fede al patto Faust ci ripensò tentando di imbrogliare il diavolo stesso, ma questi lo agguantò e lo trascinò a sè passando attraverso il soffitto.

 

 

Non dimenticate di visitare il ghetto ebraico dove potrete ammirare i palazzi, ma solo esternamente, la Sinagoga Vecchia-Nuova nella quale è permessa la visita anche se ancora in uso, la Sinagoga Spagnola, non più in uso ma di rara bellezza.
Una menzione a parte merita il Vecchio Cimitero Ebraico che contiene le spoglie di tantissimi ebrei, lapidi sovrapposte in modo disordinato ed il memoriale. Tenete presente che il cimitero è stato usato nel corso di 300 anni, che le sue dimensioni sono quelle che aveva in epoca medioevale e che, a causa dello spazio ristretto, le tombe sono state sovrapposte le une alle altre essendo l’unico luogo in cui potevano essere sepolti gli ebrei di Praga.

 

 

Praha, il Vecchio Cimitero Ebraico

Praha, il Vecchio Cimitero Ebraico

 

 

 

Spanish Sinagogue

Spanish Sinagogue

 

La comunità ebraica ha contribuito alla nascita di una delle leggende più famose, quella del Golem. Il Rabbi Jehuda Löw ben Bezalel creo un essere dalle sembianze umane impastando argilla e gli diede la vita incidendo sulla fronte alcune parole magiche, il Golem proteggeva la comunità dalle persecuzioni.

 

Dopo un giorno tra la storia e le leggende di Praga vi consiglio di spostarvi a Praha 5 dove troverete il birrificio Staropramen, questo è il luogo dove si produce la birra orgoglio della città. Oltre al centro dedicato ai visitatori, nel quale si mostrano i processi di fabbricazione, troverete un pub ed un ristorante  dove mangiare e bere birre particolari come la rossa e la birra scura. I piatti sono ottimi ed il conto è leggero. Questo è l’indirizzo: Nádražní 43/84, Praha 5, 150 00

 

Da provare anche il famoso prosciutto affumicato, troverete venditori in piazza Staromeske namesti e nei dintorni ed i trdelnik, rotolini dolci che numerosi ambulanti preparano in quasi tutte le piazze.

Un’ultimo suggerimento: se dovete spostarvi da un capo all’altro di Praga usate tranquillamente i mezzi di superficie o la metropolitana, sono sempre in orario e passano spessissimo.

 

Praha, la metropolitana

Praha, la metropolitana

 

 

Buon viaggio e vi lascio con una carrellata di foto.

 

Praha, artista di strada

Praha, artista di strada

 

Praha, Ginger and Fred

Praha, Ginger and Fred

 

Praha, S. Nicola Mala Strana

Praha, S. Nicola Mala Strana

 

Praha, gabbiani

Praha, gabbiani

 

Praha Mala Strana

Praha Mala Strana

 

Praha, ceiling S. Nicola Mala Strana

Praha, ceiling S. Nicola Mala Strana

 

Praha, Staromeske namesti

Praha, Staromeske namesti

 

Praha, artista di strada

Praha, artista di strada

 

Praha, artista di strada

Praha, artista di strada