MILANO, la città che non ti aspetti (Capitolo 2)

 

Milano, la città che non ti aspetti

 

 

 

Oltre alla zona di Porta Nuova descritta nel capitolo 1 (qui) un altro centro di interesse è il Castello Sforzesco con la sua piazza e la famosa fontana che i milanesi chiamano affettuosamente “la turta di spus” cioè la torta degli sposi in quanto durante i giochi d’acqua assomiglia ad una torta nuziale a più piani. All’interno del Castello ci sono cortili meravigliosi ed un museo che vale la pena visitare; inoltre Ad Artem  si occupa di promuovere il Castello con iniziative particolari come la visita ” percorsi segreti ” dove una guida vi farà scoprire i sotterranei del Castello, le postazioni di tiro, le prigioni e vi spiegherà la guerra ed il funzionamento del castello ai tempi degli Sforza.

 

 

Milano

 

 

 

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Milano

 

 

 

Milano

 

 

 

Un’altra associazione che si occupa di promuovere Milano ed i suoi tesori è Milano da Vedere che organizza serate o giornate a tema e vi porterà negli angoli particolari della città spiegandovene la storia e le curiosità.

 

Un capitolo a sè meritano le Chiese di Milano dove insieme al Duomo si potranno trovare dei veri gioielli dimenticati. La Cattedrale, che è la terza chiesa del mondo cattolico come dimensioni, è preceduta solo da S. Pietro in Vaticano e dalla Cattedrale di Siviglia. Tutte le informazioni che vorrete avere sul Duomo le troverete qui, io mi limito a dirvi che non potrete perdervi le vetrate nella parte posteriore, il Sacro Chiodo della Vera croce che si trova nella chiave di volta sopra all’altare maggiore, l’organo e la Cripta.

 

 

Milano

 

 

Importantissima per la storia della città è la Basilica di Sant’Ambrogio che, oltre ad essere una testimonianza paleocristiana e medioevale, è dedicata al suo Santo Patrono. Di particolare bellezza il pulpito, l’altare e la cripta dove sono conservate le spoglie del Santo. L’impianto originale risale all’anno 380 D.C. e fu costruita sul luogo in cui furono martirizzati i primi cristiani. Le tombe dei martiri furono ritrovate nel 2005 in seguito agli scavi effettuati per costruire un parcheggio sotterraneo.

 

 

Milano

 

 

 

Milano

 

 

 

Tra le chiese particolari troviamo San Bernardino alle Ossa costruita su quello che era il cimitero del lebbrosario di Milano. Le ossa sono state trasferite in nicchie sui muri della chiesa utilizzando lo spazio fino al soffitto che presenta un affresco superbo. Il tutto può risultare macabro ma è da vedere.

 

 

S.Bernardino

 

 

 

 

S.Bernardino

 

 

 

S.Bernardino

 

 

Altro gioiello sconosciuto è San Maurizio al Monastero Maggiore. Questa chiesa che si trova in Corso Magenta presenta una facciata anonima ed un interno sontuoso con affreschi di scuola leonardesca, tanto da essere definita “la Cappella Sistina di Milano”. Fu sede del più importante convento femminile della città ed è divisa in due parti ben distinte, una anteriore per i fedeli ed una posteriore per le monache. Fino al 1800 le monache osservarono una clausura molto stretta tanto che potevano assistere alle funzioni solo attraverso una grata e non avevano alcuna possibilità di interazione con il resto del mondo.
Oggi è visitabile anche quella che era la parte riservata alla clausura dove si può vedere un coro ligneo di notevole fattura e la cripta inserita nel percorso museale.

 

 

S. Maurizio.m

 

 

 

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S. Maurizio1m

 

 

Alle porte di Milano si trova l’Abbazia di Chiaravalle , conosciuta anche come Abbazia di Santa Maria di Rovegnano, che fu fondata da S. Bernardo da Chiaravalle nel XII secolo. Questa è un’abbazia cistercense nata come filiazione di Citeax e costituisce uno dei primi esempi di gotico in Italia. Quando fu costruita era circondata da paludi ed i monaci provvedettero alla bonifica della zona dando un notevole impulso all’agricoltura ed al commercio con la vicinissima Milano. Tra le molte cose da vedere trovate il cancello in ferro del 1200, il coro, gli affreschi dell’abside ed il chiostro.

 

 

Milano

 

 

Particolare la torre che si innalza fino a 56 metri di altezza e che veniva chiamata “la ciribiciaccola”, il nome strampalato viene usato come scioglilingua in una filastrocca dialettale:

« Sora del campanin de Ciaravall
gh’è una ciribiciaccola
Con cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt
var pusse’e la ciribiciaccola che i soo cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt?
quant i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt voeren ciciarà con la ciribiciaccola
la ciribiciaccola l’è pronta a ciciarà con i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt
la ciribiciaccola la ciciara i ciribiciaccolitt ciciaren
ma la ciciarada de la ciribiciaccola l’è pusse’e lunga de quela de i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt »

Non si sa se si riferisce ai monaci o alle colonnine della torre. C’è chi lo riferisce alle cicogne, che nidificavano sulla torre, ed ai loro piccoli.

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

Un ultimo sguardo va al campanile che ospita 5 campane bronzee di pregevole fattura, il loro concerto è conosciuto tra i campanari per la limpidezza del suono e per musicalità delle loro note, e siamo pronti a tornare in città per visitare altri tesori.