Istanbul, un week-end lungo

Bosforo

Bosforo

 

Istanbul, un week-end lungo

 

 

Istanbul per un week-end, cosa vedere, cosa fare, dove mangiare.

Istanbul è una delle mete preferite dai turisti europei, è un misto di culture diverse, di storia, di abitudini, è un pout-pourri, un melting pot trasversale che tocca la vita di ogni giorno trasformandola e plasmandola. Passeggiando per le sue vie è evidente come la città sia fortissimamente impregnata di cultura e tradizioni arabe, di aspetti del vivere legati all’Islam, ma il tutto strizza l’occhio al vivere occidentale, alle abitudini che ci appartengono. Ad Istanbul è facile vedere donne e uomini in abiti europei che sorseggiano un caffè accanto a donne velate e uomini con vesti tradizionali, ragazzi e ragazze al Mc Donald e bimbi accompagnati dai padri che sgranocchiano pannocchie bollite o castagne abbrustolite.

Se ripenso ai giorni trascorsi ad Istanbul prima di tutto ricordo le moschee che svettano con i loro minareti, che costituiscono lo skyline della città, ed i gatti. Questi sono onnipresenti, li trovate ovunque e sempre si lasciano avvicinare per una coccola, anche quando li ignorate sono loro che vengono a raccogliere le carezze, quasi un tributo da pagare, facendo sommessamente le fusa. Entrano ed escono indisturbati dai locali, dalle moschee, dagli hotel, dai palazzi e dalle case, quasi ad ogni angolo vengono lasciate crocchette per loro e spesso si trovano ciotole che contengono avanzi di cibo.

 

 

Nei 4 giorni trascorsi in città ho visitato solo la parte europea in quanto l’estensione del territorio cittadino è spaventosamente grande e servirebbero almeno 10 giorni per visitarla completamente. La parte europea è forse quella più caratteristica ed allo stesso tempo più lontana dalle nostre abitudini, è la parte “araba” per eccellenza nei costumi e negli aspetti legati all’Islam. Qui si trovano le moschee più belle, più famose e più antiche, i bazaar, il Grand Bazaar, le viuzze impregnate di antico, i chioschi con mercanzie orientaleggianti, i venditori pronti alla trattativa estenuante, gli imbonitori che tentano di farti entrare nei loro negozi o locali.

 

La nostra visita parte da un grande classico: la Moschea Blu.

 

Blue Mosque

Blue Mosque

 

 

Questa moschea si trova di fronte ad Hagia Sofia e fu voluta dal sultano Ahmed I per riaffermare la forza dell’impero ottomano dopo le sconfitte con la Persia. Il suo nome deriva dalle piastrelle di maiolica che ricoprono l’interno, infatti sono presenti oltre 21.000 piastrelle di Iznik con tonalità che vanno dal blu al verde. Le 260 finestrelle che si trovano nella porzione superiore della moschea illuminano l’enorme spazio interno e conferiscono un’atmosfera surreale.

 

 

 

Ceiling Blue Mosque

Ceiling Blue Mosque

 

 

Blue Mosque

Blue Mosque

 

 

 

Questa è l’unica moschea al mondo ad avere 6 minareti; una storia popolare racconta che il sultano volendo rivaleggiare con la grandezza della Moschea di Solimano e con la bellezza di Hagia Sofia pensò di ricoprire di oro le sommità dei minareti della moschea allora in costruzione. L’architetto a cui fu commissionato il progetto fraintese la volontà del sultano capendo “altı” (in turco “sei”) anziché “altın” (oro). Fatto sta che i 6 minareti svettano nel panorama della città in modo meraviglioso rendendo questa moschea unica.

 

 

Moschea Blu

Moschea Blu

 

Alla moschea si accede sia lateralmente che da un ingresso principale posto frontalmente, entrando da quest’ultimo si rimane sorpresi dalla grandiosità del progetto e della realizzazione. Fu edificata su parte del sito del Gran Palazzo di Costantinopoli, di fronte ad Hagia Sophia  e allIppodromo. La costruzione della moschea iniziò nel 1609 e lo stesso sultano diede avvio ai lavori. Era, infatti, sua intenzione che questa moschea divenisse il luogo di culto più importante dell’Impero. Scelse per sovraintendere ai lavori il suo architetto Sedefkar Mehmet Ağa. L’organizzazione della costruzione fu meticolosamente descritta in otto volumi ora conservati nella biblioteca di Palazzo Topkapi.

Al suo interno si può notare l’azzurro ed il turchese, come colori dominanti, in contrasto con il rosso carminio del tappeto che ricopre per intero il pavimento, le tanto rinomate piastrelle di Iznik ed enormi colonne che reggono la struttura. Imponente e bellissima la cupola centrale tutta nei toni del blu.

 

 

Ceiling Blue Mosque

Ceiling Blue Mosque

 

 

Come in tutte le moschee si entra scalzi (portatevi un paio di calze per camminare all’interno) e le donne devono entrare rigorosamente velate, se vogliono pregare possono farlo in un’area a loro riservata.

 

 

Blue Mosque

Blue Mosque

 

 

Di fronte alla Moschea Blu, sul lato opposto della grande piazza, troneggia l’imponente struttura di Hagia Sofia , voluta da Costantino il Grande ed inaugurata nel 360 D.C. Nasce come chiesa cristiana edificata su un precedente tempio pagano; fu una Basilica cristiana di rito bizantino fino al 1453, Basilica cattolica per un breve periodo e quindi divenne Moschea.

All’esterno è molto imponente, ma la sua bellezza è racchiusa all’interno dove sono evidenti i vari periodi storici, le influenze dei diversi riti religiosi a cui fu adibita, gli interventi degli architetti che hanno progettato migliorie ed allargamenti e le epoche storiche che ha attraversato.

 

Hagia Sophia

Hagia Sophia

 

 

 

Hagia Sophia

Hagia Sophia

 

Gli spazi sono enormi ed è onnipresente il marmo; si notano grossi lampadari di ispirazione musulmana e lo spazio dove tutti i muezzin della città si radunavano per la preghiera dopo aver chiamato a raccolta i fedeli. Nell’abside si trova un altare di chiara ispirazione cristiana mentre nella parte superiore si notano grossi pannelli in legno con iscrizioni in arabo che riportano i nomi dei profeti. Imponente la galleria al piano superiore da cui si possono ammirare i mosaici bizantini che ricoprono la parte superiore della navata centrale e la meravigliosa cupola centrale.

 

 

Hagia Sophia

Hagia Sophia

 

 

La storia di questa Basilica / Moschea attraversa 15 secoli per cui è ricchissima di particolari, per evitare un racconto troppo lungo e noioso qui trovate il link di wikipedia per un approfondimento.

 

 

Hagia Sophia

Hagia Sophia

 

 

Guardando Hagia Sofia sul lato sinistro della piazza si trova l’ingresso della Cisterna Basilica.

Si trova sotto al piano stradale ed è sempre stato un contenitore di acqua per il palazzo Topkapi, dove risiedevano i sultani, e per Hagia Sofia stessa. All’esterno troverete solo una piccola costruzione cubica, mentre la basilica vera e propria si trova sotto il piano della strada. Appena entrati avrete davanti a voi un ambiente enorme, con luci soffuse ed una selva di colonne la cui caratteristica principale è quella di essere l’una diversa dalle altre poiché si tratta di materiale di recupero proveniente da altri templi pagani e da palazzi ormai fatiscenti. La struttura può contenere milioni di metri cubi di acqua, anche se oggi non vi sono più di 50 centrimetri di acqua sul fondo.

 

 

Basilica Cisterna

Basilica Cisterna

 

 

Un’altra bellezza di Istanbul è rappresentata da Palazzo Topkapi, il Palazzo dei Sultani. La sua costruzione iniziò nel 1466 e terminò nel 1478 sotto la dominazione di Maometto II il Conquistatore. In realtà è un insieme di palazzi, alcove, luoghi di lettura, passaggi e l’immancabile harem, tutti dislocati in ampie corti. Gli stili sono molteplici e questo è dovuto alle molte trasformazioni subite nell’arco di 4 secoli ed al gusto dei 26 sultani che qui hanno risieduto.

 

 

Villino delle Odalische, interno

Villino delle Odalische, interno

 

 

Palazzo Topkapi

Palazzo Topkapi

 

 

Palazzo Topkapi

Palazzo Topkapi, l’Harem

 

 

Per visitarlo con attenzione vi ci vorrà un’intera giornata e non dimenticate di noleggiare l’audioguida all’ingresso che vi aiuterà a districarvi nel dedalo di costruzioni e passaggi ed a comprendere meglio la storia di questa reggia dei sultani ottomani.

 

 

Ingresso Palazzo Topkapi

Piazza dinanzi all’ingresso di Palazzo Topkapi

 

 

Altro palazzo che merita una visita è Palazzo Dolmabahçe  costruito sulla sponda europea del Bosforo. Questo è un palazzo meraviglioso fatto costruire dal 31° sultano ottomano a metà ottocento per trasferirvi la corte da Palazzo Topkapi che ormai non rispecchiava più i gusti del tempo. Dolma in turco significa pieno e bahce giardino per cui il nome porta già alla bellezza del posto. Nei primi anni del XIX secolo l’aristocrazia turca e le famiglie benestanti volevano un palazzo in questa porzione di città perchè affacciata direttamente sul Bosforo ed immersa nel verde. Il sultano non fu da meno spendendo 5.000.000 di sterline dell’epoca per avere la sua residenza composta da 3 sezioni: una per gli uomini, una per le donne (l’harem) ed una per gli affari di stato.
Le visite sono solo guidate e purtroppo molto frettolose, tanto da essere impossibile gustare la bellezza degli interni di questo palazzo, ed è vietatissimo fare foto. Ovviamente ho tentato di rubare qualche scatto ma un sistema di controllo a circuito chiuso mi ha bloccato immediatamente.
Sono uscito con una sola foto scattata all’ingresso prima di scoprire il divieto.

 

Palazzo Dolabahce

Istanbul Palazzo Dolmabahçe

 

 

Altro punto vitale da non perdere è il Mercato Coperto o Grand Bazaar o Kapalıçarşı’.

Questo è il mercato coperto più grande d’Europa e tra i più estesi nel mondo con una superficie di quasi 31.000 mq2 ed oltre 4000 botteghe. La vita sta anche intorno al bazaar e nelle vie che lo circondano creando un intreccio di strade, di persone, di storie, di urla, di profumi. Cibo di strada in ogni dove che riempie l’aria di odori speziati e dolci, acri e piccanti.

 

 

Cat in Grand Bazaar

Cat in Grand Bazaar

Gironzolando nella parte coperta adocchiate la merce esposta e qualche buon affare lo troverete sicuramente, ma tenete presente che, anche se fatti quasi alla perfezione, si tratta di falsi d’autore. Non sarà difficile trovare abiti e borse delle firme più prestigiose, sneaker Nike o Adidas o Puma replicate in modo ineccepibile. La contrattazione è prevista, ma non esagerate perchè i commercianti della parte coperta scenderanno a patti con voi fino ad un certo punto, in fondo la loro merce è di buona qualità.

 

 

Grand Bazaar, Istanbul

Grand Bazaar, Istanbul

 

 

 

Il Grand Bazaar è suddiviso in sezioni basate sulla tipologia di merce venduta ed aggirandovi tra i vari corridoi troverete negozi che propongono gli stessi articoli e poi, svoltando di 90° verrete catapultati in un altro mondo con oggetti completamente diversi.

 

 

Grand Bazaar

Grand Bazaar

 

 

Tenete presente che è molto semplice perdersi ma non preoccupatevene, lasciatevi guidare dall’istinto o fatevi attirare da qualcosa di particolare. Alla fine il modo di uscire da questo labirinto lo troverete, magari dopo aver gustato un ottimo the turco accompagnato da un paio di pasticcini.

Io ho trovato molto bello, colorato e profumatissimo il settore dedicato alle spezie.

 

 

Mercato delle spezie, Istanbul

Mercato delle spezie, Istanbul

 

 

All’esterno verrete travolti da una cacofonia di venditori e di bancarelle con merce meno raffinata, una maggiore predisposizione alla contrattazione e, soprattutto, un sacco di cibo tipico. Dolci al miele, torrone morbido, cioccolato, gli sgombri pescati nello stretto del Bosforo, ed immediatamente cucinati, e l’immancabile kebap. A proposito di questo piatto tipicamente turco preparatevi all’imbarazzo della scelta, scoprirete che la parola kebap indica una grande varietà di piatti a base di carne cotta alla griglia mentre quello che noi europei conosciamo è il solo Kebap Doner. In strada concedetevi un roll od un panino con kebap di manzo condito con salsa acida ed arricchito con verdure. Favoloso !

 

Vicinissimo al mercato si trova il Ponte di Galata.

Questo è il ponte che collega la parte storica ed antica di Istanbul con il distretto europeo dove risiedevano commercianti e diplomatici. La struttura attuale è frutto dei tanti rimaneggiamenti subiti in seguito a guerre, devastazioni ed incendi. E’ in parte pedonale ed ospita una serie di ristorantini e locali dove godersi un piatto di sgombri cucinati al momento e rinfrescarsi con una birra ghiacciata.

Quando, nel 1502, fu deciso di collegare le due porzioni di città giunsero al sultano numerosi progetti e tra questi c’era anche quello di Leonardo da Vinci. Il suo progetto prevedeva un ponte in un’unica campata lungo 360 metri, largo 24 ed a 40 metri dal pelo dell’acqua. Il sultano giudicò il progetto troppo innovativo e lo rifiutò nonostante Leonardo avesse fornito a garanzia della perfezione del suo progetto la sua stessa testa. Il sultano si rivolse quindi a Michelangelo ma questi non accettò.

 

 

Ponte di Galata

Ponte di Galata

 

 

Sulla parte più alta del ponte si trovano, ad ogni ora del giorno e della notte, tantissimi pescatori che occupano il loro tempo pescando sgombri nelle acque sottostanti. L’andirivieni di persone munite di canna, lenza e cassetta con i ferri del mestiere ha creato un mercato aggiuntivo di venditori ambulanti che offrono di tutto. Esche vive, lenze di ricambio, the o caffè turco, panini ed acqua soffermandosi a scambiare pareri su come pescare qualche sgombro.

 

 

Ponte di Galata e Moschea di Solimano

Ponte di Galata e Moschea di Solimano

 

 

Non lontano dal ponte di Galata si trova la Moschea di Solimano (Suleymaniye Camii) costruita in onore di Solimano il Grande dall’architetto Sinan nel XVI secolo ed è la più grande di Istanbul. Può ospitare fino a cinquemila persone e negli spazi circostanti fu eretta una piccola città con ospedale, biblioteca, hammam, ristorante per il popolo e scuole. Svetta con i suoi 4 minareti ed è dotata di un’acustica eccezionale, tanto che ogni minimo suono può essere udito in ogni angolo della moschea.
E’ provvista di un portico con numerose colonne recuperate da quello che era l’ippodromo, giardini particolarmente curati ed una terrazza dalla quale si gode la strepitosa vista sul Bosforo.

 

 

Solimano Mosque

Solimano Mosque

 

 

Come tutte le altre moschee è visitabile se non sono in corso le preghiere, a piedi scalzi e le donne con il capo coperto.

 

 

Solimano Mosque

Solimano Mosque

 

 

Istanbul

Istanbul, sullo sfondo la Moschea di Solimano

 

 

Dove mangiare ? Premesso che mangiare bene a prezzi contenuti a Istanbul non è affatto difficile, vi consiglio un piccolo ristorante nei pressi di Palazzo Topkapi: Sultanahmet Tasty Kebab House all’indirizzo Alemdar mahallesi Ahirkapi Caddesi No 38/A . Qui troverete piatti tipici della cucina ottomana preparati con cura e serviti con gentilezza e simpatia. Se vorrete provare un ristorante di pesce ne troverete alcuni nei pressi della Moschea Blu, ma preparatevi a spendere cifre ben diverse.

 

 

Blue Mosque

Blue Mosque

 

 

Hagia Sophia

Hagia Sophia

 

 

Istanbul mi hai affascinato.