Cracovia, Krakow un piccolo gioiello

Cracovia, KRAKOW, UN PICCOLO GIOIELLO

 

 

Cracovia, Krakow in polacco, è una città snobbata dalle rotte internazionali del turismo ed è un peccato perchè c’è molto da vedere e da capire.

 

 

il centro cittadinovia  

 

 

Va detto che la parte interessante è costituita dal centro e dalla città vecchia. La Cracovia nuova e la periferia sono un agglomerato di palazzoni del periodo comunista che nulla lasciano all’immaginazione e che trasudano tristezza.

Krakow è stata la capitale della Polonia fino alla fine del XVI secolo quando il potere fu spostato a Varsavia ed il suo centro storico medioevale, perfettamente conservato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1978.
Cracovia è la città di Papa Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II, che qui visse per quarant’anni. I cittadini avrebbero voluto la salma del loro Papa per deporla nella Cattedrale insieme ai loro sovrani, gli Jagelloni ed i Wasa. Così non fu mentre nella Cattedrale furono “discutibilmente” tumulati l’allora Presidente della Repubblica Lech Kackzynski e la moglie.

Nel 1938 l’Arcivescovo-Principe di Cracovia, Adam Sapieha, visitò il liceo dove il futuro Papa studiava e fu proprio Karol a rivolgergli il benvenuto in perfetto latino. Alla domanda se da adulto volesse fare il prete la risposta fu no in quanto all’essere prete preferiva gli studi di letteratura.

 

Importante e di prestigio anche l’Università Jagellonica.

 

 

 

Krakow

Krakow

 

 

Come prima cosa ci muoviamo nel centro medioevale di Cracovia il cui cuore è la piazza del mercato, Rynek Glowny .

 

 

Cracovia

Cracovia, Piazza del Mercato

 

 

Cracovia

Cracovia

 

 

 

Questa piazza risale al 1257 ed al centro mostra il Sukiennice , l’antico mercato dei tessuti, anch’esso con caratteristiche medioevali. Fu costruito nel XIV secolo e restaurato due secoli più tardi.

 

 

Cracovia piazza del mercato

Cracovia piazza del mercato

 

 

Oggi ospita un mercato di antiquariato, di artigianato locale e di gioielli fatti con l’ambra del Baltico, al piano superiore si trovano caffè ed una galleria d’arte.

Si sussurra che in una di queste caffetterie, la Nowarolsky, un giovane Lenin iniziasse a tramare una rivoluzione che avrebbe poi cambiato il corso della storia.

 

 

 

Krakow Rynek Glowny

Krakow Rynek Glowny

 

 

La piazza del mercato è divisa in due dal Sukiennice, su di un lato si trovano splendidi palazzi che abbracciano l’architettura (ed i relativi restauri) dal XIII fino al XVIII secolo. Sull’altro lato la Basilica dedicata alla Vergine Maria, Kusciol Mariacki, una piccola piazzetta semi nascosta, l’immancabile Hard Rock Cafè e di nuovo una serie di palazzi stupendi.

 

 

Cracovia, Sukiennice

Cracovia, Sukiennice

 

 

 

Cracovia, Sukiennice

Cracovia, Sukiennice

 

 

Krakow

Krakow

 

 

 

Tra le particolarità del luogo vale la pena ricordare gli squilli di tromba allo scoccare di ogni ora. Da finestrelle laterali di una delle due torri della Basilica della Vergine Maria   si affaccia un trombettiere che fa risuonare squilli cristallini su tutta la piazza. La melodia viene ripetuta per 4 volte in direzione dei 4 punti cardinali. L’usanza è in ricordo di una vedetta trafitta alla gola (ecco perchè la melodia viene interrotta all’improvviso) da una freccia nemica mentre, in una notte del 1241, dava l’allarme dalla torre durante l’invasione dei tartari.

 

 

Cracovia, Basilica della Vergine Maria

Cracovia, Basilica della Vergine Maria

 

 

Caratteristica principale sono le due torri di altezza diversa, una di 81 metri e l’altra di 69. Si narra che la costruzione delle torri fu affidata a due fratelli architetti i quali vollero superarsi a vicenda nella realizzazione. Il maggiore, in un impeto di ira e di invidia, accoltellò il fratello minore uccidendolo.
Due sono le versioni sulla sorte dell’omicida: una vuole che si uccise con lo stesso coltello che ferì a morte il fratello mentre una seconda racconta che fu giustiziato.

Ecco spiegato perchè le due torri hanno altezza diversa e la presenza di un coltello arrugginito che pende dalla parete di una delle arcate.

L’interno della Basilica è particolarmente ricco ed interessante, troviamo tre navate e numerose cappelle laterali. Imponente la parte dell’altare dove fa sfoggio un pala lignea opera del maestro di Norimberga Veit Stoss. La sua realizzazione richiese 12 anni di lavoro.
Altrettanto importanti le vetrate nella parte posteriore di un favoloso colore blu.

Durante la nostra visita a Cracovia erano in corso i preparativi e le funzioni religiose per l’anno mondiale della gioventù e questo ha significato una velocissima visita all’interno senza possibilità di fare foto.

 

 

 

Cracovia, chiesa di Sant'Adalberto

Cracovia, chiesa di Sant’Adalberto

 

 

Sulla piazza si trova una piccola chiesa a cupola risalente al X secolo (anteriore quindi alla costruzione della piazza), la Chiesa di Sant’Adalberto, Kosciol sw Wojcieka. E’ la chiesa più antica della città. La leggenda vuole che la piccola chiesa fu costruita nel luogo dove il santo era solito predicare durante l’opera di conversione al cristianesimo. La prima chiesa in legno fu ricostruita in stile romanico nell’XI secolo ed ancora in stile barocco nel XVII. Oggi si tengono funzioni religiose e nella cripta si ricorda la vita del santo. Di speciale non c’è nulla e quindi evitate l’entrata a pagamento, date una lunga occhiata durante le funzioni religiose.

 

 

 

 

A questo punto ci si sposta in direzione sud-ovest dando le spalle alla piazza del mercato e ci si avvia verso il castello.

 

 

Cracovia

Cracovia

 

 

Bellissima questa via che mette in mostra palazzi perfettamente restaurati e sfarzosi, negozi alla moda e vecchie caffetterie, vetrine di artigiani orafi e di prodotti locali. Assaggiate il formaggio di latte di capra, una delle specialità del luogo.

 

 

Cracovia

Cracovia

 

 

Camminando lentamente si gode di molte buone cose e di odori particolari provenienti dai ristoranti e si arriva alla piazza alla cui destra si intravede il castello con le sue mura difensive.

 

Sulla collina di Wawel si trova il Palazzo Reale  e la Cattedrale .

Al Castello di Wawel ci si arriva salendo una strada “cerimoniale” percorsa anche dai reali di Polonia e che congiunge i luoghi sacri della città.

 

 

Cracovia, Castello di Wawel

Cracovia, Castello di Wawel e Cattedrale

 

 

Subito dopo l’ingresso, a sinistra si accede alla Cattedrale. Questa è considerata la Cattedrale Nazionale, qui i re polacchi vennero battezzati, incoronati, si sposarono e furono tumulati.
Fu la Cattedrale di Karol Wojtyla ed ora è sede del governo religioso della città.

La struttura gotica è il risultato di più ampliamenti ed annessioni. Inizialmente la chiesa era molto più piccola e risaliva all’anno mille, con il tempo si giunse all’attuale e splendida Cattedrale.

 

Nel suo interno si trovano i sepolcri dei re di Polonia (tutti tranne 4) e seguendo il percorso indicato da una cartina che vi viene consegnata all’ingresso, oppure di una audio-guida, potrete ripercorrere la storia della nazione.

 

Non dimenticate di salire sulla torre campanaria dalla quale potrete intravedere uno scorcio di città e, soprattutto, ammirare la campana più grande di Polonia. E’ conosciuta con il nomignolo di Zygmunt (Sigismondo), pesa oltre 11 tonnellate, richiede otto uomini per essere suonata a distesa e la leggenda vuole che il celibe che la accarezzi trovi moglie entro poco tempo.

 

 

Cracovia, Zygmunt

Cracovia, Zygmunt

 

 

 

Il Castello o Palazzo Reale è molto grande ma è visitabile solo in parte. Si possono osservare l’appartamento reale ed in particolare la camera da letto del re, le cucine e poco altro. In compenso è sede di esposizioni temporanee e di una mostra permanente: gli arazzi reali.

In una sala si trova La Dama con l’Ermellino , dipinto di Leonardo da Vinci. Solo per questo non potete perdervi la visita del castello.

 

 

Cracovia il castello

Cracovia il castello

 

 

 

Cracovia il castello

Cracovia il castello

 

 

Poco lontano dalla collina di Wawel potrete trovare il quartiere ebraico.
Palazzi che raccontano la storia di questo popolo in Polonia, strade che trasudano tragedie legate alla II guerra mondiale, il cimitero, targhe che ricordano uccisioni e deportazioni, le sinagoghe.

Lasciatevi guidare dall’istinto e passeggiate curiosando qua e là.

Dopo il tramonto il quartiere si anima di ben altra vita, locali alla moda, ristoranti, bar, discoteche. Ne avrete di che trascorrere la notte.

 

 

Cracovia, quartiere ebraico

Cracovia, quartiere ebraico

 

 

A poca distanza da Cracovia, 20 minuti di treno, si trova un vero spettacolo della natura !

La miniera di sale di Wieliczka .

 

 

Cracovia, miniere di sale di Wieliczka

Cracovia, miniera di sale di Wieliczka

 

 

A Wieliczka, nel sottosuolo, esiste una incredibile miniera di sale modellata dall’uomo in un capolavoro. Fin dall’antichità la zona era conosciuta per la presenza di sale ma fu solo nel medioevo che divenne una vera e propria attività redditizia. Si iniziò a scavare sempre più in profondità e galleria dopo galleria, livello dopo livello si arrivò agli inizi del 1996 alla incredibile profondità di 327 metri.

Il complesso consta di oltre 300 km di gallerie, di innumerevoli sale, laghi sotterranei che servono per la raccolta dell’acqua di infiltrazione e ben nove livelli nelle viscere della terra.

 

 

miniere di sale di Wieliczka

miniera di sale di Wieliczka

 

 

Alcuni tratti, chiusi al pubblico possono essere percorsi solo con piccolissime imbarcazioni a remi. Si tratta di cunicoli o piccole gallerie che sono state invase dall’acqua.

 

 

 

miniere di sale di Wieliczka

miniera di sale di Wieliczka

 

 

La cosa sorprendente è che i minatori polacchi, ferventi cattolici, hanno trasformato alcune delle sale in luoghi di culto, cappelle e confessionali.

 

 

miniera di sale di Wieliczka

miniera di sale di Wieliczka

 

 

 

La più sorprendente di tutte le sale (oltre 2000, mentre sono oltre 3000 le grotte del complesso) è la Basilica dedicata a Santa Cunegonda

 

 

miniere di sale di Wieliczka

miniera di sale di Wieliczka

 

 

Questa sala, che si trova ad oltre 100 metri di profondità, può contenere fino a 500 persone. La cosa più incredibile è che tutto quanto è stato ricavato a mano nel sale grazie all’opera di scultori ed artigiani. Non solo gli arredi ma anche le sculture, sia quelle a muro che quelle in forma di statua. Persino i lampadari sono stati ricavati nel sale, ogni singola goccia tagliata come se fosse cristallo, l’altare, il crocefisso e lo scranno dell’officiante.

 

 

miniere di sale di Wieliczka

miniera di sale di Wieliczka

 

 

Notevole anche la raccolta di oggetti usati dai minatori ed il sistema di trasporto del sale in superficie.

 

 

miniera di sale di Wieliczka

miniera di sale di Wieliczka

 

 

Dal 1978 la miniera di Wieliczka è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e sono oltre 40 milioni i visitatori che hanno percorso i suoi corridoi e le sue sale, oltre 800.000 ogni anno.

 

Circa tre ore spese molto bene.

 

 

Arrivati alla fine del nostro viaggio vi voglio raccontare qualcosa sulla cucina polacca .

Abbiamo mangiato benissimo in quanto le ricette polacche sono piuttosto sostanziose e ricche di sapori, tante sono anche le influenze delle nazioni vicine.

Da provare la carne alla griglia, i “pierogi” tipici ravioloni con ripieni diversi in base alla stagione, la cacciagione, il pesce di fiume o di lago. Ricette sostanziose, saporite, accompagnate da tanta verdura di stagione.

Niente male anche la birra 🙂

In piazza del mercato, all’estremità ovest, troverete un ristorante in stile texano con carne favolosa e dolci spettacolari. Bisteccone, filetti, arrosti, costate cotti a puntino.

 

Buon viaggio !