PARIGI JE T’AIME

PARIS JE T’AIME

 

 

L'Ile de la Cité

L’Ile de la Cité

 

 

Paris je t’aime

 

 Parigi io ti amo.

Una chiara dichiarazione d’amore per una città unica e meravigliosa. Sembra una frase scontata, ma non lo è, poichè è una città che ti coinvolge, una città che ti sbalordisce con le sue bellezze.

Io l’adoro !

 

E’ la città che insieme a New York ho eletto come più bella del mondo.

 

Paris Tour Eiffel

Paris Tour Eiffel

 

 

Raccontare Parigi a chi ancora non ci è stato (questa è una mancanza che deve essere assolutamente colmata 😉 ) non è facile, si rischia di cadere nel retorico e di ripetere i soliti luoghi comuni. Allora che si fa ? Si racconta il proprio viaggio, le impressioni, gli odori, il cibo. Il tutto in modo casuale, senza un itinerario preconfezionato.

I simboli di Parigi sono tanti: la Tour Eiffel in primis , l’Arc de Triomphe, Le Louvre con le sue piramidi all’esterno e la Monna Lisa all’interno, Le Trocadero, la Senna, le Champs-Élysées, l’Hôtel National des Invalides con il Dôme des Invalides, il mausoleo che conserva la tomba di Napoleone Bonaparte, il museo d’Orsay, l’Orangerie, la Senna, il Moulin Rouge, Notre Dame, le Sacre Coeur. Sembra una lista infinita e di fatto lo è.

 

 

Trocadero e Tour Eiffel

Trocadero e Tour Eiffel

 

 

 

Non esiste un ordine preciso od un itinerario da seguire per visitare Parigi, è una città che conquista il visitatore e lo ammalia con le sue bellezze. E’ una città in cui si vorrà ritornare, magari più volte, per scoprire qualcosa di nuovo, per poter vivere atmosfere uniche.

Da dove partiamo ? Direi dalla Tour Eiffel e dal Trocadero.
Questo è per antonomasia IL simbolo di Parigi, quello che la fa riconoscere in tutto il mondo. Una struttura costruita tra il 1887 ed il 1889 per l’esposizione universale. Lo scopo era quello di commemorare il centenario della rivoluzione francese, furono utilizzate solo travi di ferro, se ne contano più di 18.000 fissate da 5 milioni di bulloni ed il peso complessivo è di circa 10.000 tonnellate. Gustave Eiffel, il progettista della Tour, ottenne il permesso di lasciarla dove ancora si trova oggi per soli 20 anni, ma essendo diventata uno degli emblemi della città, oltre che sede di antenne per le telecomunicazioni e di esperimenti, nonchè di parafulmini a salvaguardia della città, venne lasciata in via definitiva.

 

Trocadero e Tour Eiffel

Trocadero e Tour Eiffel

 

 

La struttura subisce notevoli cambiamenti dovuti al freddo dell’inverno (quando il ferro si contrae) e al caldo dell’estate, si contano fino a 15 cm di differenza nell’altezza. Nelle giornate di forte vento sulla cima si possono misurare oscillazioni anche di 12 cm mentre, di notte, la torre è illuminata da 350 proiettori da 1000 watt cadauno e da 22.000 lampadine. Numeri impressionanti.

Purtroppo oggi, causa attentati e terrorismo, vi si può accedere solo dopo estenuanti controlli di sicurezza e vari passaggi al metal detector. Peccato.

Al di là del fiume troviamo il Trocadero.

Questo è uno spazio di oltre 10.000 metri quadrati che comprendono il Palais de Chaillot e i famosi giardini con la Fontana di Varsavia. L’attrazione è rappresentata appunto dalla fontana i cui giochi d’acqua incoronano la bellezza della Tour Eiffel. I getti d’acqua raggiungono i 12 metri di altezza e numerosi cannoni sparano quantità impressionanti d’acqua.

 

Interessante per riposare nelle belle giornate il giardino che si stende di fronte alla Tour Eiffel e che prende il nome di Camp de Mars

Vi si recano tantissime persone per oziare, riposare, giocare con i bambini.

All’interno dei giardini si trova il Monumento ai diritti dell’uomo e dei cittadini, realizzato nel 1989 per il bicentenario della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino dallo scultore Yvan Theimer, e il “Mur pour la Paix”  realizzato da Clara Halter e Jean-Michel Wilmotte.

 

 

Camp de MarsCamp de Mars

 

 Camp de MarsCamp de Mars

Spostiamoci verso Notre Dame e in metropolitana avremo di che stupirci. Stazioni sempre diverse e con un vago sapore d’antan, della Parigi che vediamo in molti film in bianco e nero.

Paris metropolitana

Paris metropolitana

 

 

Paris metropolitana

Paris metropolitana

 

Arrivati alla fermata di Notre Dame vedremo la meravigliosa cattedrale davanti a noi. Impossibile non fermarsi e cercare Quasimodo che sbircia dalla torre campanaria. La prima cosa che ho fatto è stata di individuare Esmeralda sulla piazza ed appunto Quasimodo sul parapetto della torre campanaria.

 

 

"<yoastmark

 

 

 

"<yoastmark

 

 

Dopo una cosa di circa un’ora riusciamo ad entrare nella cattedrale ed un senso di inferiorità ci assale. Maestosa è il termine giusto per descriverla, imponente l’aggettivo che le si addice.

 

 

"<yoastmark

Notre Dame, interno

 

 

Notre Dame

Notre Dame

 

 

Usciamo per rifare la fila per salire alle torri ma scopriamo che ci sono circa 5 ore di attesa. Prenotate in anticipo i biglietti ed avrete una corsia preferenziale, lo potete fare anche online comodamente da casa vostra ad esempio da questo link, verificate in internet perchè ci sono molte agenzie che offrono pezzi diversi.

 

 

Mr Paff a Notre Dame

Mr Paff a Notre Dame

Metropolitana e si scende accanto al Louvre.

 

 

Anche qui ci lasciamo avvolgere dalla bellezza delle architetture che ricordano i fasti della monarchia e dallo stacco netto delle piramidi volute da Mitterand. Prenotate con largo anticipo ed accederete velocemente alle sale.

le Louvre

le Louvre

 

 

 

 

Lasciatevi, soprattutto, conquistare dalla bellezza delle realizzazioni moderne che ben si integrano con il complesso. Cercate viste insolite, muovetevi e trovate l’angolo particolare.

 

 

Le Louvre

 

 

 

Le Louvre

 

 

Il Louvre e le piramidi in vetro sono oggetto di leggende e di allusioni tanto strane quanto originali. Chi vuole pensare a rituali magici, chi a riti massonici, chi ad energie celesti veicolate soprattutto dalla piramide rovesciata che sfiora la punta di un’altra più piccola al piano inferiore.
Il film “Il Codice Da Vinci” tratto dal romanzo di Dan Brown ha solo complicato ulteriormente le cose fornendo materiale a chi già individuava segreti nascosti.
Si narra che il progetto dell’architetto Ieoh Ming Pei, voluto da Mitterand, sia dedicato al diavolo essendo una ripetizione del numero 6, che il corpo dell’ex presidente francese sia stato sepolto in segreto sotto alle piramidi e che, questa è stata veicolata dall’opera di Dan Brown, sotto alla piramide più piccola sia sepolto niente meno che il corpo della Maddalena.

Comunque sia queste leggende hanno aumentato a dismisura l’interesse per l’opera faraonica, altro richiamo esoterico e massonico. Fatto sta che quello che fu definito “un grande errore” è divenuto uno dei simboli di Parigi.

A questo link potrete trovare un po’ di storia del museo, mentre a quest’altro qualche curiosità sulle piramidi.

 

 

 

 

ORANGERIE

 

Dal Louvre attraversando il parco e mantenendosi quindi sul lato sinistro si giunge al Musée D’Orsay e all’Orangerie. Puro spettacolo per gli occhi.

Le code non sono eccessivamente lunghe e quindi entriamo in 10 minuti. Partiamo dall’Orangerie perchè vogliamo inebriarci subito con i capolavori di Monet, le Ninfee.

 

 

Le Ninfee, Monet

 

 

 

 

 

L’Orangerie è una struttura che ha avuto destinazioni diverse fino al collocamento dell’ultima opera di Monet che la valorizzano ed hanno, al contempo, trovato un luogo dedicato solo alla loro enorme bellezza.

In una sezione separata si trova una nutrita collezione di quadri di Cézanne, Picasso, Renoir, Modigliani, Matisse e Rousseau.

Se volete qualche informazione extra sulle Ninfee seguite questo link.

 

 

MUSÉE D’ORSAY

Il musée d’Orsay si trova a poca distanza dall’Orangerie sulla sponda opposta della Senna.

Questa è un’altra delle meraviglie di Parigi, si tratta della vecchia stazione ferroviaria d’Orsay.

Come sempre prenotate i biglietti da casa prima di partire ed eviterete lunghe file per entrare.

 

 

 

Museo d’Orsay

 

 

 

Il Museé d’Orsay nacque come Palazzo d’Orsay e nel 1989 fu trasformato in stazione ferroviaria per servire i viaggiatori che si recavano a Parigi per l’Esposizione Universale del 1900.

Successivamente le grandi linee ferroviarie furono spostate alla Gare d’Austerlitz e la Gare d’Orsay continuò a servire il traffico locale.

 

Nel corso del XX secolo fu adibito a caserma e transito dei prigionieri di guerra. Dal 1950 rimane inutilizzato fino agli anni 70 quando il presidente Giscard d’Estaing decise di dargli nuova vita trasformandolo in museo. Prima di lui il presidente Pompidou pensò di abbatterlo per costruire un parallelepipedo in vetro multi funzionale, ma i parigini si opposero fermamente salvando la struttura.

 

 

Museé d'Orsay

Museé d’Orsay

 

 

L’interno ed i percorsi come li vediamo oggi sono opera dell’ingegno dell’architetto italiano Gae Aulenti che volle mantenere la struttura della stazione ferroviaria integrandola con una visione moderna.

 

 

 

Museé d'Orsay

Museé d’Orsay

 

 

All’interno potrete trovare opere di pittura, di scultura e fotografie dell’800 e del ‘900. Capolavori di Van Gogh, Monet, Manet, Renoir, Picasso.

 

 

Museé d'OrsayMuseé d’Orsay

 

Link al Musée d’Orsay

 

 

Usciti dal museo, guardando la sponda opposta della Senna, si vede il parco. Bene, attraversiamolo e portiamoci verso gli Champs-Elysee.

 

 

Parigi

 

Parigi vive anche del fascino e della magnificenza di questo splendido viale che parte da Place de la Concorde ed arriva fino a Place Charles de Gaulle dove si trova l’Arc de Triomphe.

 

Gli Champs-Elysee sono stati voluti da Maria de’ Medici nel 1616 e nel corso dei secoli sono stati trasformati con l’aggiunta di fontane, palazzi sontuosi e negozi sempre più lussuosi. Il nome si ispira chiaramente alla mitologia.

Oggi potrete trovarci le boutique del lusso, saloni di case automobilistiche di prestigio, ristoranti pregiati, gioiellerie e tanti palazzi che inneggiano all’architettura del periodo più fulgido della Francia e di Parigi ed il Lido, uno dei più celebri cabaret della città.

 

 

Peugeot Dakar 2017

 

 

A questo link ed a questo alcune curiosità.

In fondo, in Place Charles de Gaulle, troneggia solitario l’Arc de Triomphe.

 

 

Arc de TriompheArc Arc de Triomphe

 

 

Napoleone Bonaparte volle questo monumento nel 1806 dopo la battaglia di Austerlitz per celebrare i suoi trionfi ma fu terminato solo verso la metà del XIX secolo dopo molte peripezie. Fin dall’inizio i due progettisti diedero vita a feroci litigi tanto che l’amministrazione decise di affidare i lavori ad uno solo di loro, i lavori procedettero lentamente e furono sospesi più volte. La morte dell’architetto, seguita a pochi giorni di distanza da quella del suo rivale impose un primo stop. Le sconfitte prima e la caduta di Napoleone dopo, misero in serio dubbio la sua realizzazione finchè Luigi Filippo fece in modo di portare a termine l’opera.

 

 

Montmartre e Le Sacre Coeur

 

 

Il simbolo del quartiere di Montmartre è la basilica del Sacre Coeur.

 

 

 

 

 

Parigi, durante il periodo di Napoleone III, non comprendeva la collina su cui sorse Montmartre. I parigini si spinsero al di fuori della loro città per evitare le tasse essendo, questa, zona libera e con ampie aree coltivabili.

Nel corso dei decenni si creò un vero e proprio quartiere alle porte di Parigi, un luogo festaiolo e frequentato da artisti. Pittori, scultori, attori, poeti. Si beveva vino (prodotto dalle uve ottenute dalle vigne della zona) e si frequentavano i teatri, si assisteva agli spettacoli di cancan e di balletti.

 

Qui si respirava l’aria della belle epoque, Picasso dipinse alcuni quadri, nacque il cubismo e la pittura moderna, sorsero locali divenuti famosissimi: il Moulin Rouge, Le Chat Noir.

 

 

 

 

 

Sulla collina di Montmartre si trova la Basilica del Sacre Coeur.
Sorge sul luogo della martirizzazione di San Dionigi nel III secolo.

La leggenda vuole che il Santo dopo la sua decapitazione raccolse la testa e la portò tra le mani per alcuni kilometri e, passando davanti ad una fontana, la lavò.

 

La basilica è imponente e domina tutta Parigi, è in stile romanico-bizantino ed è stata costruita solo con donazioni private.

La caratteristica principale è quella di essere sempre candida, questo effetto è dovuto alla pietra con cui è costruita, quella di Château-Landon, che con l’acqua forma calcina dando il colore bianco a tutta la basilica. Dopo la pioggia i muri sono bianchissimi.

 

L’interno della basilica non è nulla di particolare, ma salendo sulla sommità della cupola si gode di una vista spettacolare su tutta Parigi.

 

 

 

ParigiParigi

 

 

Fermarsi sui gradini che portano dalla strada alla basilica significa poter assistere a spettacoli di artisti di strada: musicisti, giocolieri, acrobati.
Piacevolissimo e divertente.

 

 

 

Parigi

Parigi

 

 

 

Parigi

Parigi

 

 

Nel quartiere, come detto sopra, una istituzione è rappresentata dal Moulin Rouge.

Devo spiegarvi che cos’è ??? No, non credo !

 

 

Moulin Rouge

 

 

E’ un film con Nicole Kidman, è immaginario collettivo di belle donne e brave danzatrici, è un locale di intrattenimento con balletti di cancan , è divertimento.

 

La storia del Moulin Rouge la potete trovare seguendo questo link 

 

 

Les Invalides

 

 

L’Hotel des Invalides è un complesso enorme voluto da Luigi XIV  (detto il Re Sole) per ospitare i militari tornati invalidi dalle guerre, per garantire loro l’assistenza necessaria ed una vecchiaia dignitosa.

 

 

Les Invalides

 

 

L’insieme è maestoso e presenta una facciata classica, capolavoro dell’architettura francese del XII secolo ed una chiesa con cupola di stile barocco: il Dome des Invalides .

La chiesa barocca nacque come cappella privata di Luigi XIV e divenne pantheon militare durante il regno di Napoleone. Infine divenne la tomba del condottiero.
Al centro della struttura troneggia il sarcofago dell’Imperatore Napoleone Bonaparte.

 

 

Quello che ho indicato non esaurisce la bellezza di una città unica come Parigi, gironzolate senza meta, perdetevi tranquillamente per le sue vie, ammirate ogni suo angolo. Troverete di continuo qualcosa che vi lascerà a bocca aperta.

Entrate in una patiserie e comprate una scelta di macarons (favolosi e carissimi quelli di Ladurée  

ma credetemi ne vale la pena) o se ne avete voglia concedetevi una gaufre con cioccolata o gelato o crema di pistacchi ( a questo link potrete trovare le migliori della città ), se lo stomaco si fa sentire all’improvviso perchè non concedersi un assiette de fromage con una selezione di formaggi francesi cremosi o stagionati ?

 

 

Parigi

 

 

 

Parigi

 

 

Concedetevi anche un giro notturno, magari dopo aver cenato a La Table de Genevieve .

 

 

Parigi

 

 

 

Parigi

 

 

Prima di chiudere la carrellata su Parigi vi racconto qualche curiosità perchè una città simile ha diverse storie e leggende che la accompagnano attraverso i secoli.

In Place de la Bastille si trova un obelisco che commemora i morti della rivoluzione e pare che nel sottosuolo sia state sepolte due mummie egizie fatte entrare in Francia illegalmente spacciandole per un carico di pesce.

Nella Bastiglia, prigione del terrore e della crudeltà, furono rinchiusi Cagliostro e Voltaire, vi rimase per tutta la vita anche il prigioniero conosciuto come “la maschera di ferro”.  Bene, la reale identità di questa persona rimane un mistero, mai nessuno seppe di chi si trattasse. La leggenda narra di un fratello gemello del Re Sole rinchiuso fino alla sua morte per impedirgli di reclamare il regno di Francia.

 

 

Nel cimitero di Pere Lachaire sono sepolti i corpi di Moliere, Oscar Wilde, Jim Morrison e molti altri personaggi famosi. Una tomba in particolare ha alimentato una leggenda: quella di Abelardo ed Eloisa. Abelardo era un chierico ed era l’amante segreto di Eloisa, poichè i chierici non potevano prendere moglie la loro unione era ostacolata dalle istituzioni e dalle rispettive famiglie. Quando furono scoperti Eloisa venne rinchiusa in convento ed Abelardo fu castrato. I due amanti poterono ricongiungersi solo dopo la morte, furono infatti sepolti insieme.
Insomma una tragedia alla “Giulietta e Romeo” in chiave francese.

 

 

In Avenue Junot al 21 si trova la casa della strega. Qui si trova la casa della strega ovvero la casa di una signora che viveva sola e soprannominata “la strega” dai bambini del quartiere. Si trova in cima ad una scalinata a Montmartre e qui si trova anche la pietra. Un grosso masso che dovrebbe proteggere l’amore degli amanti che vi poggiano sopra le mani.

 

 

Su Notre Dame vivono decine di leggende. Quella che riguarda le serrature dei portali di ingresso è la più buffa. Si narra che le autorità ecclesiastiche commissionarono le serrature ad un giovane fabbro di nome Biscornet il quale accettò pur sapendo che sarebbe stato un lavoro immane per la sua piccola fucina. Non riuscendo a terminare il lavoro nei tempi prestabiliti il giovane si recò all’Ile Saint Louis per votarsi a Satana ed ottenere in cambio la possibilità di realizzare il lavoro.

Così fu e Biscornet consegnò le serrature in tempo ma il giorno dell’inaugurazione le porte non si aprirono e furono necessari esorcismi e preghiere per permettere l’accesso dei fedeli alla Cattedrale.

Biscornet morì dopo poco tempo e si sussurra che il suo fantasma vagasse per il cimitero  cantando strane melodie sataniche.

In realtà osservando l’unica serratura originale rimasta, quella laterale sinistra che affaccia sulla piazza, si comprende che nel XII secolo fu facile associare la bellezza e la complicazione di tale opera all’intervento del diavolo anzichè riconoscere che un solo uomo fosse riuscito a realizzare un’opera simile.

 

La leggenda più truculenta di Parigi è quella del barbiere sanguinario. Nell’iIle de la Citè si trovava una patiserie rinomata per i suoi pasticci di carne, il barbiere che stava a fianco della pasticceria sgozzava i suoi clienti per fornire i cadaveri al pasticcere. Un giovane studente fu vittima del crudele barbiere ma il suo cane abbaiò e guaì per giorni e notti di fronte alla porta del negozio insospettendo i vicini. I due criminali furono scoperti ed giustiziati. La patiserie e la barberia furono distrutte.

Il luogo dove nacque questa leggenda, che ispirò anche il film Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street si trova in Rue Canoinesse.

 

 

 

Chiaramente una città come Parigi non esaurisce in questo modo la sua bellezza e la sua unicità, ci sono molte altre attrazioni e tantissimi spunti per tornarci più e più volte.

E’ una città che merita sicuramente un viaggio all’anno.