OLANDA IN MOTO (Capitolo 3)

Olanda in moto ? si va verso il mare del Nord !

 

 

 

mare del nord

mare del nord

 

 

Olanda in moto ? Perchè no !

Lasciamo Rotterdam e ci dirigiamo verso nord, destinazione Mare del Nord per fare un bagno e sfidare il freddo.

La nostra destinazione è Hyppolitushoef, su su nel profondo nord dei Paesi Bassi. Personalmente avrei voluto passare da Haarlem per lanciare una fugace occhiata alla cittadina, ma i miei compagni di viaggio insistono per passare da Lelystad poichè la strada è più breve e veloce.

Dopo molti km di autostrada percorsi rigorosamente sotto ai 130 km/h, incoraggiati anche dai frequenti autovelox, giungiamo alla grande diga del nord. Un’opera di ingegneria sublime lunga 36 km che forma una barriera tra il mare del nord ed un mare interno (creato dal posizionamento della diga stessa) che gli olandesi chiamano IJsselmeer, a sua volta diviso dal Markermeer da un’ulteriore diga. In origine era solo mare del Nord che arrivava a lambire le terre olandesi, ma che portava anche distruzione durante le tempeste e le burrasche. La necessità di garantire sicurezza agli abitanti e riparo alle terre portò alla costruzione di questi immensi sbarramenti artificiali costruiti in modo che le paratie di cui sono provvisti permettano l’ingresso del mare per ossigenare le acque e non alterare le condizioni dell’habitat in cui vivono moltissime specie animali e vegetali.

 

 

grande diga

grande diga sul mare del Nord

 

 

La grande diga sul Mare del Nord è costituita da più porzioni: una prima parte sul mare vero e proprio a cui segue una parte di terreno con grosse vasche di contenimento, quindi una parte rialzata su cui si trova la sede autostradale ed infine una parte digradante verso il mare interno.

 

 

Grande Diga sul Mare del Nord

Grande Diga sul Mare del Nord

 

 

 

Grande Diga sul Mare del Nord

Grande Diga sul Mare del Nord

 

 

Il mare interno o IJsselmeer è il paradiso dei kyte-surfers grazie al vento continuo e teso. Si trovano anche alcune spiagge dove gli olandesi tentano di crogiolarsi al sole ma, in effetti, è piuttosto difficile pensare alla tintarella viste le temperature.

 

 

Kyte-surfers

Kyte-surfer

 

 

 

grande diga sul Mare del Nord

spiaggia sul Mare del Nord

 

 

 

 

Giungiamo alla nostra destinazione: Hyppolitushoef.

 

Senza essercene resi conto abbiamo prenotato in un campeggio carinissimo dove una grossa porzione è occupata da bungalow. In realtà sono casette molto graziose in perfetto stile nordico.

Ci sistemiamo al piano superiore e ci accoglie un ambiente fatto di legno, profumi di muschio e un letto con piumino d’oca. Dormiremo come dei re !

 

 

 

Hyppolitushoef

Hyppolitushoef

 

 

Guardando dalla finestra ci rendiamo subito conto che la diga ed il mare del Nord stanno a 40 metri da noi.

 

 

Grande Diga del Nord

Grande Diga del Nord

 

 

Il paesaggio in sè è piuttosto monotono, ma la tranquillità ed il silenzio ci rilassano.

 

 

Mare del Nord

Mare del Nord

 

 

Siamo fortunati ed alla sera godiamo di un tramonto spettacolare serenamente seduti in riva al mare.

 

 

Tramonto sul Mare del Nord

Tramonto sul Mare del Nord

 

 

 

Tramonto sul Mare del Nord

Tramonto sul Mare del Nord

 

 

Alla sera ceniamo nel ristorante del campeggio dove si meravigliano di avere come ospiti degli italiani. In effetti la zona è battuta da tedeschi e belgi.

Cena superlativa a base di carne in quanto in zona pare che mangino poco pesce. Aringhe e merluzzi la fanno da padrone ma nulla più di questo. Assaggiamo anche una fantastica birra artigianale del posto, la Texel, prodotta in uno stabilimento sull’isola di Texel che si trova di fronte alla zona in cui ci troviamo.

 

Ripartiamo il mattino successivo dopo una colazione sontuosa e ci dirigiamo di nuovo verso sud, destinazione Zuiderzee.

Non ci facciamo mancare la diga interna, quella che divide il IJsselmeer dal Markermeer, e giungiamo a Stellendam.

 

Lungo la strada facciamo una deviazione per visitare Giethoorn perchè Gianfranco ricordava di esserci stato 20 (venti ! ) anni fa e ci convince facilmente ad abbandonare l’autostrada per seguire le strade secondarie.
Giethoorn si presenta come il paese delle fate, tanti piccoli appezzamenti di terra appoggiati nell’acqua, casette fiabesche, canali e ponti.

 

 

giethoorn

giethoorn

 

 

Il paese è inserito in un parco naturale in una zona ricchissima di giacimenti di torba ed è chiamato la Venezia dei Paesi Bassi perchè ci sposta solo a piedi, lungo sentieri stretti, oppure con barchette elettriche.

L’origine di Giethoorn risale all’inizio del XIII secolo quando gli adepti della setta dei  Flagellanti, in fuga dalle persecuzioni, fondarono un villaggetto che chiamarono Geitenhoorn (corno di capra) dalle numerose corna di capra selvatica rinvenute nelle torbiere.

 

 

giethoorn

giethoorn

 

 

Riprendiamo l’autostrada e giungiamo a Stellendam.

 

Tutta questa zona dell’Olanda è caratterizzata da spiagge larghe e lunghissime, vegetazione imperiosa e numerosissimi polder, le terre strappate al mare.

 

Stellendam

Stellendam

 

 

Purtroppo le temperature non ci aiutano ed il primo giorno ci limitiamo ad un giro esplorativo confidando nel meteo del giorno successivo.

Per la cena ci affidiamo alle recensioni di TripAdvisor e scegliamo Zoet of Zout, un posticino favoloso nel piccolo porto di Stellendam.
Stile, arredamento moderno, piatti curati, pesce in tutte le salse ed ottima birra.

 

 

Il giorno successivo Giove Pluvio rimane quieto e così possiamo ritornare al mare per un freddo bagno ristoratore.

Gli olandesi imbacuccati in mute invernali e noi in mutande. Risate a go-go (da parte nostra ed occhiate stranite (da parte loro).

Alla fine la vittoria è nostra: riusciamo a fare un lungo bagno nelle fredde acque dell’Olanda !

 

 

Stellendam

Stellendam

 

 

mare del nord

mare del nord

 

 

L’idea di località balneare in Olanda è piuttosto diversa dalla nostra ma noi ci accontentiamo e ne godiamo comunque.

 

 

Stellendam

Stellendam

 

 

Stellendam

Stellendam

 

 

Stellendam

Stellendam

 

 

Un ultimo giro in paese alla ricerca della cena e troviamo un piccolo ristorante che serve, come specialità della casa, le cozze. Ci ricordiamo che lo Zuiderzee è zona di allevamento delle cozze e che le migliori arrivano proprio da qui.

 

 

Stellendam

Stellendam

 

 

Il nome del ristorante purtroppo non lo ricordo ma non vi sarà difficile trovarlo.

 

Durante il nostro girovagare tra la spiaggia ed il paese notiamo il classico mulino ed alcune bufale che pascolavano tranquillamente.

 

 

Stellendam

Stellendam

 

 

 

Stellendam

Stellendam

 

 

La nostra vacanza è ormai al termine, raggiungiamo l’hotel per l’ultima notte e poi ripartiremo alla volta di casa.

 

Vaarwel Nederland, Goodbye Holland. Arrivederci Olanda.