Settembre 2016

OLANDA IN MOTO (CAPITOLO 2)

Olanda in moto ? Perchè no !

 

Olanda, Rotterdam

Rotterdam Centraal Station

 

 

Prosegue il nostro viaggio in moto in Olanda che era iniziato con il Capitolo 1.

 

Dopo aver visitato i dintorni di Rotterdam ci rimane da visitare la città. Le cose da vedere sono molte: i ponti Erasmus e Willemsbrug, le Kubus houses, la Centraal Station, il porto con i palazzi moderni ed altro ancora.

Rotterdam (Olanda) fu quasi rasa al suolo dalle incursioni della Lutwaffe durante la II guerra mondiale. La necessità di ricostruire la città portò allo sviluppo di una forte corrente ingegneristica ed architettonica nell’ambito dell’università. Questo diede un notevole impulso alla progettazione di palazzi funzionali, avveniristici e molto particolari.

 

 

Kubus Houses

Kubus

 

 

Le Kubus Houses o Kubuswoningen sono una realizzazione dell’architetto Piet Blom e sono diventate uno dei simboli di Rotterdam e dell’Olanda. Verso la fine degli anni ’70 Blom pensò ad un progetto unico: rappresentare una foresta di case abitate per sottolineare il legame degli olandesi con la terra e la natura. Progettò e realizzò 39 cubi che furono costruiti in modo che un angolo poggiasse su un pilastro di cemento armato. All’interno del pilastro si trova la scala (angusta e ripida come è abitudine degli olandesi) che porta alla casa, mentre all’interno del cubo si trovano gli ambienti in cui vivere. Le case si sviluppano su 3 piani e le pareti fortemente inclinate rendono il tutto estremamente particolare. Innanzitutto è molto difficile, se non impossibile, prevedere l’uso di mobili tradizionali ed anche la disposizione degli stessi diventa cervellotica. Questa è la ragione per cui Blom studiò anche la progettazione degli interni prevedendo mobili di design realizzati appositamente e su misura. L’insieme è particolare e sicuramente unico, ma costituisce un’unità abitativa per single o, al massimo, per coppie in quanto una famiglia con più persone difficilmente riuscirebbe a gestire la quotidianità.

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

 

Kubuswoningen

Kubuswoningen

 

 

 

 

Le unità in origine dovevano essere 78 ma ne furono realizzate solo 39. Di queste alcune sono adibite ad ostello ed una è stata trasformata in museo per i visitatori, è completamente arredata ed offre uno spaccato reale di quella che potrebbe essere l’esperienza di viverci all’interno.

 

 

 

Di fronte alle Kubus Houses, sul lato opposto della piazza del mercato, si trova il Markthal vero e proprio.

 

 

 

Rotterdam, Markt

Rotterdam, Markthal

 

 

La struttura è un ferro di cavallo rovesciato e in tutti i suoi piani sono previsti uffici ed alleggi. Nella parte al pian terreno si trova un vero e proprio mercato, ma attenzione perchè si tratta di un mercato speciale. Vi si trovano chioschetti e bancarelle di varie parti del mondo, ognuno con la sua specialità, ognuno con i suoi sapori. E’ così che potrete trovare le spezie del maghreb accanto al cioccolato del centro america, il cibo cinese vicino alle specialità greche, gli hamburger di fianco al cibo francese.

Una kermesse di sapori, odori e colori che vi lascierà estasiati.

 

 

Rotterdam Markt, interno

Rotterdam Markt, interno

 

Favolosa la vetrata a tutta larghezza ed a tutta altezza che permette, ovunque voi siate all’interno del mercato, di vedere l’esterno con la piazza ed i palazzi che la delimitano.

 

 

Rotterdam Markt, esterno

Rotterdam Markthal, esterno

 

 

Bellissima anche la parte interna e la volta tutta quanta decorata, si tratta di un immenso disegno che rappresenta la “cornucopia”. Questo è anche il nome scelto dagli autori.

Particolarmente curiose le finestrelle che dagli uffici e dagli appartamenti permettono di dare un’occhiata all’interno del mercato.

 

 

 

Rotterdam Markt, interno

Rotterdam Markthal, interno

 

 

 

Rotterdam Markt, interno

Rotterdam Markthal, interno

 

 

 

Se avete fame potrete assaggiare le specialità del mondo direttamente nei ristorantini che si trovano sui lati della struttura, l’accesso è sia dall’interno che dall’esterno.

 

 

Un altro palazzo interessante è la “matita”.

Si tratta di un palazzo a forma appunto di “matita” che si trova su un lato della piazza del mercato, accanto alle Kubus Houses.

 

 

 

Rotterdam Markt, esterno

Rotterdam Markt, esterno

 

 

Il palazzo è interessante solo da un punto di vista architettonico, vista la forma scelta dal progettista. Nelle intenzioni di chi lo ha disegnato e progettato doveva rappresentare lo slancio verso il nuovo, lo strumento (appunto una matita) necessario per disegnare il futuro.

 

A Rotterdam sono molto interessanti due ponti: il Willemsbrug e l’Erasmusbrug.

Il primo è il ponte storico di Rotterdam, inaugurato nel 1878 e ricostruito nel 1981 su progetto di C. Veerling, collega la parte nord e quella sud della città. E’ un ponte sostenuto da piloni e cavi in acciaio il cui colore rosso contrasta con il bianco del ponte Erasmus e degli edifici circostanti.

 

 

Willemsbrug Rotterdam

Willemsbrug Rotterdam

 

Il nome lo dedica al Re Guglielmo III d’Olanda.

 

Il ponte Erasmus, inaugurato nel 1996  e realizzato su progetto di B.Van Berkel, collega il centro città al Kop Van Zuid. Questa è un’area che apparteneva al vecchio porto ma che è stata trasformata in quartiere residenziale, con una parte di terziario e di infrastrutture per il tempo libero. Il ponte è realizzato con un unico pilone che sostiene la struttura mediante cavi in acciaio.

E’ conosciuto anche come “Il Cigno” perchè dalla vista laterale sembra un cigno stilizzato.

 

 

Erasmusbrug Rotterdam

Erasmusbrug Rotterdam

 

 

Erasmusbrug Rotterdam

Erasmusbrug Rotterdam

 

 

 

Allontanandoci dalla zona e tornando in città ci spostiamo verso la torre panoramica Euromast.

Questa è una torre in cemento armato alta 185 metri che deve il suo nome all’albero di una nave, “mast” in olandese, e che fu costruita su progetto dell’architetto Hugh A. Maaskant nel 1960. Originariamente, quando fu inaugurata in occasione dell’esposizione floreale “Floriade”, l’Euromast era di dimensioni più piccole, ma fu ulteriormente ampliata nel 1970 fino a raggiungere l’altezza attuale.

Si sale,comodamente seduti, con una piattaforma trasparente e rotante che garantisce la vista a 360 gradi su tutta la città. Nelle giornate limpide si può vedere in lontananza fino ad Anversa.

 

 

Rotterdam dall'Euromast

Rotterdam dall’Euromast

 

 

 

Rotterdam dall'Euromast

Rotterdam dall’Euromast

 

 

 

Rotterdam dall'Euromast

Rotterdam dall’Euromast

 

 

Sulla sommità della torre c’è un ristorante panoramico; francamente ci siamo limitati ad un boccale di birra godendo della vista.

 

 

Altra attrazione di Rotterdam è la Centraal Station con i grattacieli modernissimi immediatamente adiacenti e la zona circostante ricca di architetture in vetro e cemento.

 

 

Rotterdam Centraal Station

Rotterdam Centraal Station

 

 

Progetto moderno ed ambizioso, ha l’onere di ricucire il tessuto urbano molto diverso che la circonda sui lati nord e sud.

Il lato sud ha un aspetto più modesto ed adeguato al carattere del quartiere Provenierswijk ed al minor numero di utenti che utilizzeranno questo ingresso. Il quartiere Provenierswijk ha l’aspetto della tipica città della provincia olandese del 19mo secolo e, quindi, la stazione si presenta trasparente e circondata da spazi verdi.

Il lato nord è l’ingresso alla e dalla città ed si presenta con un aspetto metropolitano e moderno, un segno di continuità con le altezze dei palazzi circostanti e si mostra come elemento di unione con la Rotterdam metropolitana.

Degna di nota la copertura in acciaio inossidabile che conferisce un che di futurista all’intero complesso e l’andamento fortemente inclinato del frontale la trasforma in una freccia pronta ad essere scoccata.

 

 

Olanda, Rotterdam

Rotterdam Centraal Station

 

 

Sotto la piazza, molto ampia e senza barriere architettoniche, si trova un parcheggio interrato per 750 auto e 5200 biciclette, l’interno ha la volta ricoperta di legno per trasmettere un senso di accoglienza e calore mentre le ampie vetrate permettono la vista verso l’esterno e verso i binari dei treni.

 

 

In mezzo a queste bellezze e con la voglia di scoprire le curiosità relative a quello che ci si parava dinanzi agli occhi abbiamo esaurito i giorni a disposizione e la moto ci richiama ad alta voce per proseguire il nostro viaggio.
Molte ancora sono le cose da vedere a Rotterdam, è una di quelle città da scoprire con calma.

Vi lascio un link utile per avere sotto mano un elenco di quello che potrete fare:

http://www.informagiovani-italia.com/rotterdam.htm

 

Il nostro viaggio in Olanda continua verso il nord con il capitolo 3.

OLANDA IN MOTO (CAPITOLO 1)

OLANDA IN MOTO

 

Olanda in moto. Perchè no ?

Dove si va in vacanza questa estate ? Si va in moto vero ?

Questa è la domanda tipica che ci poniamo tutti gli anni appena la primavera fa capolino. Dopo aver cassato le idee più bislacche, tipo la transiberiana o la Mongolia, si giunge ad una meta più ragionevole e raggiungibile. Quest’anno è toccato all’Olanda.

 

4 disperati in moto

4 disperati in moto

 

I preparativi di rito occupano qualche sera in birreria, posti da vedere assolutamente, itinerari, alternative, qualche piccolo ritocco alle moto, tagliando etc. In effetti il tempo vola, ma noi giungiamo preparati.

Il fatidico giorno è arrivato e con noi c’è anche mio figlio Alessandro, il piccolo di famiglia avrà il suo battesimo motociclistico. Alla fine del viaggio sarà il più felice, con il posteriore devastato dal sellino, ma sereno e soddisfatto per i 3500 km percorsi, per le cose viste, per le esperienze fatte e per le pietanze assaggiate e godute.

Pronti, via, si parte.

Come sempre ci si ritrova al baretto per la colazione, 2 brioches con cappuccino e caffè finale perchè per un po’ di espresso non se ne parlerà.

 

Saliti in moto ci dirigiamo verso Como e la frontiera svizzera sapendo già che l’attraversamento della Confederazione Elvetica sarà di una noia mortale a causa dei limiti di velocità e degli infiniti lavori autostradali. Finalmente giungiamo in Germania, una veloce sosta per il rifornimento, un caffè lunghissimo, ma forte e poi si riparte. La prima meta è Strasburgo ( qui trovate il racconto relativo alla città ) per giungere poi a Rotterdam.

In Germania la cavalleria nascosta nel motore e che sonnecchiava pigramente si risveglia e torna a scalpitare imperiosa. Evviva, questo significa viaggiare in moto: libertà e velocità.

 

Giunti a Rotterdam prendiamo posto allo  Student Hotel, splendido hotel a due passi dal centro città. Questa è un’enorme struttura con tantissime camere, piena di corridoi, di sale, bar, ristorante, lavanderia e, soprattutto, tanti giovani. Pieno di vita, grida, risate tipiche della vita universitaria. Super consigliato !

Ormai è sera e cerchiamo un posto dove mangiare qualcosa, ci ritroviamo in un ristorante cinese che pare essere il migliore di Rotterdam. Senza infamia e senza lode.

Il mattino successivo si parte alla scoperta dei dintorni e ci dirigiamo verso Delft.

 

 

Olanda Delft

Delft

 

Questa è una delle cittadine caratteristiche dell’Olanda, tutta canali e costruzioni tipiche. L’importanza di cui gode è dovuta alla lavorazione delle ceramiche.

Delft deve il suo nome al canale artificiale Delft attorno al quale la città si sviluppò. A Delft fissò la sua dimora Guglielmo d’Orange, considerato il padre della patria perchè guidò l’Olanda nella rivolta contro la Spagna. Sempre a Delft fu assassinato e sepolto nella Nieuwe Kerk.

 

 

Delft Nieuwe Kerk, Holland

Delft Nieuwe Kerk, Holland

 

 

Maestoso il suo monumento funerario: originariamente piuttosto sobrio, fu sostituito nel 1623 da quello che si può vedere oggi.

 

 

Delft, Holland - monumento funerario di Guglielmo d'Orange

Delft, monumento funerario di Guglielmo d’Orange

 

 

Da allora quasi tutti i membri della casata Orange – Nassau e tutti i regnanti di Olanda vengono inumati in questa chiesa. Gli ultimi sono stati la regina Giuliana e suo marito Bernardo. La Cripta Reale si trova sotto la chiesa e non è accessibile al pubblico.

 

La Nieuwe Kerk si trova sulla Piazza del Mercato di Delft, esattamente di fronte al Palazzo del Municipio e fu costruita tra il 1396  ed il 1496. La chiesa presenta sulla facciata un campanile alto 109 metri e che conferisce una particolare imponenza alla struttura. Sul campanile è possibile salire attraverso una scala a chiocciola stretta e quasi senza fine.

 

 

Delft, Holland - Nieuwe Kerk

Delft, Nieuwe Kerk

 

 

Durante la salita potrete fermarvi su un pianerottolo, circa a metà del tragitto, ed ammirare i particolari ed il funzionamento dell’orologio che si trova sulla facciata del campanile.

 

 

Delft, meccanismo orologio campanile della Nieuwe Kerk

Delft, meccanismo orologio campanile della Nieuwe Kerk

 

 

 

Delft, meccanismo orologio campanile della Nieuwe Kerk

Delft, meccanismo orologio campanile della Nieuwe Kerk

 

 

 

Dalla parte opposta si trova il municipio

 

 

Delft, Holland - Municipio

Delft, Municipio

 

 

Passeggiando lungo le strade di Delft si possono scorgere diversi canali che le conferiscono l’aria tipicamente olandese e molte piazze con bar e ristoranti.

 

 

Delft, Holland - canali

Delft, canali

 

 

Delft, Holland

Delft, Holland

 

 

Delft è conosciuta in tutto il mondo grazie alle ceramiche ed alle maioliche dette, appunto, Blu di Delft. Lo sviluppo risale al XVI secolo quando le maioliche italiane e spagnole erano molto apprezzate in Europa, le guerre impedivano il trasporto dei manufatti e fu così che alcuni maestri ceramisti italiani si spostarono in Olanda per creare scuole di ceramisti e laboratori artigianali. La produzione si concentrò soprattutto a Delft che divenne nel tempo la capitale delle maioliche olandesi. Quando furono introdotti in Europa i manufatti in ceramica provenienti dalla Cina la produzione olandese subì un duro colpo, ma i maestri iniziarono a produrre prodotti migliori di quelli cinesi rappresentando scene tipicamente olandesi. Il colore caratteristico di questi disegni è il blu.
In città vi sono ancora alcuni laboratori ed è possibile visitarli osservando la produzione delle ceramiche. I prezzi dei manufatti, però, sono quasi proibitivi.

 

 

Da Delft ci spostiamo velocemente verso Gouda.

 

 

Gouda

Gouda

 

 

Gouda è la città del formaggio per antonomasia, sulla piazza del mercato il giovedi mattina si tiene l’asta dei formaggi. I produttori arrivano con i loro carretti ed espongono i formaggi che verranno poi trasportati da addetti in costume tradizionale per essere pesati alla pesa pubblica. I produttori e gli acquirenti trattano il prezzo come si faceva una volta e suggellano l’accordo con una stretta di mano. Tutta la scena è caratteristica anche se ha un sapore di recita per i turisti.

Ovviamente noi ci arriviamo di domenica e pure di pomeriggio per cui niente mercato. In questo modo riusciamo a goderci la bellezza della piazza del Markt e degli edifici. Prima di tutto decidiamo di visitare la Grote Sint Janskerk (Chiesa di San Giovanni), edificio gotico di una bellezza unica e che, con i suoi 123 metri di lunghezza, risulta essere la chiesa con pianta a croce più lunga dell’Olanda. Dall’interno si possono ammirare le famose vetrate: sono presenti 64 vetrate istoriate composte da ben 2412 pannelli. Ci approcciamo all’ingresso e riceviamo una terribile notizia: la chiesa chiude alle ore 17 in punto. Sono le 17.02 e pur implorando la possibilità di visitare l’interno, poichè il giorno successivo saremmo stati altrove, il custode è stato irremovibile. Dopo un paio di imprecazioni tipicamente italiane, che fortunatamente non vengono comprese, ci allontaniamo ma il senso di delusione continua a farsi sentire.

Pigramente adocchiamo la piazza e lo splendido Stadhuis, il Municipio, che si trova al centro della stessa.

 

 

 

Gouda, il Municipio

Gouda, il Municipio

 

 

 

E’ un edificio gotico del 1450 ed è uno dei più antichi dell’Olanda. Stretto ed alto, con pinnacoli che ne aumentano l’altezza fa bella mostra di sè con le imposte rosse e bianche. Sembra più un castello delle favole che un edificio pubblico. Ogni mezz’ora un antico carillon suona alcuni rintocchi accompagnati dalla danza di marionette che rappresentano duchi e conti della Borgogna.

 

 

 

Gouda, il Municipio

Gouda, il Municipio

 

 

Dietro al municipio si trova la pesa pubblica che veniva usata per pesare il formaggio, ora è adibita a museo. All’interno potrete trovare tutta la storia del famoso formaggio di Gouda, partendo dai pascoli fino al caseificio. Se vorrete assaggiarlo alla fine del percorso troverete una degustazione.

 

Nei dintorni di Gouda si trova Oudewater (noi ci abbiamo provato ma inutilmente, proprio non siamo riusciti a trovare questo piccolo paesino) famoso per la pesatura delle streghe. Oudewater aveva ottenuto dall’imperatore del Sacro Romano Impero la licenza di attestare l’appartenenza o meno alla stregoneria delle donne sospettate di praticare tale arte oscura.
Le sospettate venivano portate alla pesa pubblica e fatte salire su di un piatto di legno, sull’altro piatto venivano posti dei pesi per verificare se il peso della donna fosse quello suggerito dall’aspetto fisico. Se pesavano troppo poco erano considerate streghe e mandate al rogo. Tale pratica era giustificata dal fatto che si supponeva che le streghe dovessero essere leggerissime per poter volare sulla scopa. C’è chi racconta che le donne che dovevano essere mandate al rogo per qualche oscuro motivo venissero pesate con la Sacra Bibbia come contrappeso. In questo caso la donna doveva pesare meno della Bibbia stessa. Cosa assolutamente impossibile.

 

 

Ritorniamo a Rotterdam per una doccia ristoratrice e per mettere qualcosa nello stomaco. La fame inizia a farsi sentire.

Per la cena andiamo al ristorante Bazar, cucina etnica in un misto di Turchia e Persia. Locale arredato in stile e con buon gusto; portate leggermente abbondanti, speziate ma digeribili.

Noi ci siamo lanciati sulle costine di agnello alla griglia e su un piatto misto carne/verdure/riso.

Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

 

 

Ristorante Bazar

Ristorante Bazar

 

 

 

Ristorante Bazar

Ristorante Bazar

 

 

Il giorno successivo dirigiamo la moto verso Kinderdijk , luogo a 18 km da Rotterdam. Qui trovate 19 mulini a vento e la zona è stata inserita nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

 

 

Kinderdijk, mulini a vento

Kinderdijk, mulini a vento

 

 

I mulini si trovano disposti lungo canali e servono (servivano perchè ora sono stati sostituiti da potenti pompe idrauliche) per mantenere costante l’acqua nei canali ed evitare che inondi le terre coltivate o adibite a pascolo. I più antichi risalgono al 1738 e sono in muratura, altri sono in paglia ed altri ancora in legno. I mulini servivano anche per ottenere le farine ed erano abitati tutto l’anno dai mugnai e dalle loro famiglie. Uno di questi mulini è visitabile ed è così possibile rendersi conto di quanto difficile potesse essere la vita di queste famiglie. Gli spazi sono ridotti all’essenziale con le macine e la camera degli adulti al pian terreno, le camere dei bambini (che potevano anche essere 10 o 12) al primo piano, la soffitta dove veniva affumicato il pesce che la famiglia pescava, il terzo piano con la parte terminale del camino ed il quarto piano con gli ingranaggi del mulino. Sopra stava la calotta che può ruotare di 360° e seguire i cambi del vento. Questa operazione era fatta manualmente dal mugnaio che prima arrotolava le vele sulle pale e poi girava la calotta.

 

 

Kinderdijk, Mulini a vento

Kinderdijk, Mulini a vento

 

 

Gli altri 18 mulini ormai sono proprietà private e gran parte sono abitati per cui le loro condizioni sono eccellenti.

Durante i mesi di luglio e di agosto ogni sabato, se le condizioni del vento lo permettono, tutti quanti vengono messi in funzione e lo spettacolo di cui si gode è eccezionale.

 

 

Kinderdijk, Mulini a vento

Kinderdijk, Mulini a vento

 

 

Kinderdijk

Kinderdijk

 

 

 

Durante l’inverno i canali si ghiacciano per il gelo e diventano piste di pattinaggio naturali.

 

Non fatevi mancare il tramonto, il sole dietro ai mulini vi offrirà la possibilità di fare foto superlative.

 

Di ritorno a Rotterdam ci fermiamo nuovamente al ristorante Bazar per riempire lo stomaco di falafel e di kebap d’agnello.

 

Continua al Capitolo 2