Amsterdam, la Venezia del nord

Amsterdam, la Venezia del nord

Amsterdam è sicuramente la città più gettonata dell’Olanda, quella in cui , prima o poi, tutti vanno per capire cosa vuol dire vivere in una città tollerante.

 

Amsterdam

Amsterdam

 

Il nostro viaggio ad Amsterdam

 

Amsterdam è sicuramente la città più gettonata dell’Olanda, quella in cui , prima o poi, tutti vanno per capire cosa vuol dire vivere in una città tollerante.

Amsterdam, nell’immaginario collettivo, significa libertà sessuale e delle droghe leggere. Nell’immaginario collettivo, appunto. Nella realtà, pur essendoci molta più libertà rispetto al resto del mondo, le cose sono molto diverse. Trovate le donnine in vetrina con costumini succinti che occhieggiano e vi invitano a “consumare”, ma fate attenzione a non rendervi ridicoli o ad esagerare perchè compare immediatamente la polizia urbana o, peggio, un energumeno che in modo poco educato vi fa cambiare idea. Trovate alcuni (solo alcuni, attenzione) coffee-shop per consumare marijuana, ma non fate l’errore di portarla al di fuori del locale perchè vi stroncano. Attenzione a NON fare foto in entrambi i casi su descritti perchè provocherete una reazione esagerata e, spesso, sgradevole.

 

 

Detto questo, che è poi quello che tutti sanno o pensano di sapere su Amsterdam, vi racconto 3 giorni spesi a capire questa città.

 

Noi ci siamo concentrati sul centro storico di Amsterdam e sulla cerchia dei canali perchè, in fondo, è la parte più caratteristica e meglio conservata.

Appena arrivati alla Sterdam Centraal Station di Amsterdam con il trenino che copre il tragitto tra l’aeroporto di Schipol ed appunto la stazione centrale, ci rendiamo conto di quante biciclette ci siano. Parcheggiate su appositi trespoli, legate con una catena alle ringhiere, nei depositi creati appositamente, sui traghetti in arrivo ed in partenza.

 

 

Amsterdam

Amsterdam

 

 

Queste, unite alle centinaia, forse migliaia, di bici che sfrecciano ovunque a velocità sostenuta. Tutti bravi bravi sulle piste ciclabili con un continuo scampanellio per richiamare l’attenzione dei pedoni che invadono un percorso riservato ad altri.

 

Amsterdam deposito biciclette

Amsterdam, deposito biciclette

 

 

Se non avete una bicicletta vostra niente paura, ci sono decine e decine di noleggi.

Ci aggiriamo nei pressi della stazione ferroviaria con lo sguardo un po’ perso di chi si trova in una dimensione diversa dalla sua, dopo un paio di scampanellate decise ed un sordo sbuffare capiamo che dobbiamo stare entro i confini del marciapiede. Si parte in direzione dell’hotel ed intanto guardiamo intorno (facendo attenzione a dove mettiamo i piedi 🙂 ), vediamo case nuove mescolate a tante case dei secoli XVII e XVIII, ristrutturazioni precise e di gran classe alternate ad altre più improbabili e decidiamo che quello che Amsterdam ci propone ci piace.

 

Obbligatoria una tappa lungo la strada al chiosco delle aringhe. Un panino con aringhe affumicate unito ad una birra Amstel sono l’ideale per iniziare la giornata e, anche se ci viene sottolineato che sono solo le 09.00 antemeridiane, noi ci sentiamo bene. Sentirsi bene è l’unica cosa che ha un valore durante una vacanza.

 

Sistemati i bagagli, fatte le telefonate di rito siamo pronti e si esce in direzione Piazza Dam. Ci rendiamo conto che è vicinissima, infatti in 5 minuti esatti siamo in piazza ed ammiriamo il Palazzo Reale.

 

 

Amsterdam, Palazzo Reale

Amsterdam, Palazzo Reale

 

 

Piazza del Palazzo Reale, Amsterdam

Piazza del Palazzo Reale, Amsterdam

 

 

 

Lateralmente al Palazzo Reale si trova la Nieuwe Kerk, Chiesa Nuova, ormai sconsacrata ed utilizzata per mostre. Purtroppo non siamo riusciti a visitarla perchè erano in corso i lavori di allestimento di una mostra fotografica.

 

 

Spostandosi di poco ed entrando nel cuore del quartiere a luci rosse si trova la Oude Kerk, Chiesa Vecchia, che fu consacrata nel 1306. E’ la più vecchia chiesa parrocchiale di Amsterdam e nei secoli ha subito molte trasformazioni. Dopo solo mezzo secolo venne allungata prolungando le navate ed avvolgendole attorno al coro semicircolare e, successivamente, vennero aggiunti i transetti nord e sud modificando la pianta che divenne a croce.

La Oude Kerk fu costruita su di un cimitero ed ancora oggi il pavimento è fatto di lapidi, molte di personaggi famosi, e tra queste si trova quella di Saskia von Uylenburgh, moglie di Rembrandt. 

Oude Kerk, Amsterdam

Oude Kerk, Amsterdam

 

 

Interessante il coro semicircolare e le vetrate istoriate.

 

 

Oude Kerk Amsterdam

Oude Kerk Amsterdam

 

 

Purtroppo del fascino antico di questa chiesa è rimasto poco; inizialmente era una chiesa cattolica, ma con l’avvento del calvinismo fu profondamente trasformata all’interno.

 

 

Oude Kerk, Amsterdam

Oude Kerk, Amsterdam

 

 

La Oude Kerk è ora sede di mostre d’arte.

 

 

Oude Kerk

Oude Kerk

 

 

 

Uscendo dalla Oude Kerk ci si trova nel quartiere a luci rosse, vetrine a un occhio, un neon rosso che le identifica, con in mostra signorine e signore che ammiccano ai passanti offrendo sesso a pagamento. Alte, basse, magre, rotondette, giovani, giovanissime, avanti con gli anni e con varie specializzazioni che vanno dal “regular” al “sado-maso”, passando per mille varianti.

Caratteristico, buffo, strano, unico, originale. Scegliete l’aggettivo che preferite.

 

 

Amsterdam, Red Light District

Amsterdam, Red Light District

 

 

Alcune vetrine mostrano una luce blu, trattasi di servizi offerti da gay o transessuali.

 

Da evitare le fotografie alle ragazze in vetrina, potreste andare incontro a spiacevoli discussioni con l’energumeno che difende la privacy delle ragazze.

 

 

Molto piacevole concedersi un drink in uno dei tantissimi locali lungo i canali del Red Light District, gente allegra e ridanciana con una buona birra.

Non dimentichiamoci che in fondo l’usanza delle ragazze in vetrina nacque nel XVI secolo quando i maschi dopo aver riempito la pancia desideravano saziare anche altri appetiti. Nel tempo l’usanza divenne legale ed ancora oggi le prostitute pagano le tasse e sono, giustamente aggiungerei, lavoratrici a tutti gli effetti.

 

 

Red Light District

Amsterdam. Red Light District

 

 

 

Amsterdam. Red Light District

Amsterdam. Red Light District

 

 

 

Punto nevralgico per la città di Amsterdam è la stazione centrale, Centraal Station, che mostra un edificio particolarmente bello all’esterno e parimenti brutto all’interno.

 

 

Centrral Station, Amsterdam

Centraal Station, Amsterdam

 

 

 

Centrral Station, Amsterdam

Centraal Station, Amsterdam

 

 

 

La costruzione risale agli anni 70 del XIX secolo e mostra un edificio lungo 100 metri in mattoni rossi, lo stile è neo-gotico e neo-rinascimentale con due torri simili a campanili, quella di sinistra segna le ore ed minuti, mentre quella di destra la direzione del vento.

 

 

Centraal Station, Amsterdam

Centraal Station, Amsterdam

 

 

 

L’interno non mostra nulla di particolare se non fosse per il padiglione reale che sfoggia arredamenti degni, appunto, di un re. Questa parte è però chiusa al pubblico.

 

 

 

 

 

Accanto alla Centraal Station si trova la Basilica di San Nicola. Di culto cattolico, fu costruita tra il 1842 ed il 1912 basandosi su diversi stili, tra i quali il neo-barocco ed il neo-rinascimentale la fanno da padrone. Mostra, sulla facciata, due torri ed al centro una cupola ottagonale, la pianta è classica a tre navate. All’interno si trova lo sfarzo tipico delle chiese cattoliche: affreschi ovunque, ori ed argenti. Il coro è posto, classicamente, dietro all’altare.

 

 

 

Amsterdam significa fare una gita in battello lungo i suoi canali.

Troverete più di una società che offre un passaggio per visitare la città con vista dai canali, noi abbiamo scelto Hop On – Hop Off per la comodità di salire e scendere dove volevamo e di cambiare linea nei punti di intersezione. Comodo, divertente e non dispendioso.

 

 

Amsterdam

Amsterdam

 

Amsterdam

Amsterdam

 

 

Dai battelli la visuale è completamente diversa, originale e si scoprono angoli particolari altrimenti invisibili.

 

 

Amstel Hotel, Amsterdam

Amstel Hotel, Amsterdam

 

 

Bellissime le Boat-Houses, abitazioni su barche o piattaforme galleggianti, provviste dei comfort tipici delle nostre case.

Negli ultimi anni il comune di Amsterdam ha collegato le boat-houses alla rete idrica e fognaria della città per preservare i canali.

 

 

Amsterdam

Amsterdam

 

 

Interessante anche la zona del vecchio porto dove oggi si trova  il Nemo Museum, il Nederlands Scheepvaartmuseum con la replica della nave Amsterdam di proprietà della VOC (Vereenigde Oost-Indische Compagnie, Compagnia Olandese delle Indie Orientali).

Quest’ultimo è un meraviglioso palazzo utilizzato fino al 1973 dalla Marina Olandese e che in origine era di proprietà dell’Ammiragliato di Amsterdam. Qui tutte le info.

 

 

Nemo Museum Amsterdam

Nemo Museum Amsterdam

 

Il Nemo Museum è opera di Renzo Piano ed ospita il Museo delle Scienze. Vicinissimo anche il

Bimhuis , splendido locale dove si tengono concerti e serate jazz.

 

Bimhuis Museum, Amsterdam

Bimhuis Museum, Amsterdam

 

 

In 3 giorni purtroppo non siamo riusciti a vedere di più, ci torneremo in futuro !

 

 

Amsterdam

Amsterdam

 

 

Amsterdam

Amsterdam

 

 

A mio avviso due tra le “cose da fare ad Amsterdam” non devono essere tralasciate: Una visita alla Heineken Experience e qualche ora spesa nella Chiesa di Nostro Signore in Soffitta – Ons’ Lieve Heer op Solder .

La visita alla Heineken Experience va fatta con calma, gustando le spiegazioni che vengono fornite sulla storia del birrificio e la preparazione della famosa birra. Si ammirano i locali dove avviene la fermentazione del malto, le grandi vasche a temperatura costante dove il malto ed i lieviti vengono miscelati all’acqua. Si assaggia il risultato delle varie fasi della lavorazione ed infine si arriva alla degustazione vera e propria.

Con il braccialetto di ingresso siete provvisti di 3 bottoni, ognuno vi permetterà di assaggiare un boccale di birra Heineken. Ovviamente ne assaggerete 3 diverse tra di loro.

 

 

Heineken Experience

Heineken Experience

 

 

La Chiesa di Nostro Signore in Soffitta è una chiesa clandestina. Quando in Olanda il Calvinismo prese il sopravvento sulla religione cattolica molte chiese furono trasformate, spogliate ed impoverite, secondo i canoni della nuova religione. Poichè esistevano comunque molti fedeli cattolici questi si ritrovavano nelle case di alcuni di loro per pregare ma sentivano il bisogno di poter assistere alla Santa Messa. In Olanda, paese da sempre tollerante, pur essendo proibito il culto di religioni diverse, se i fedeli non ostentavano il loro credo non venivano perseguiti. Così, pur esistendo vari editti che prevedevano punizioni severe per chi professava religioni diverse dal calvinismo, esisteva la regola non scritta “se lo fai di nascosto ed io non ti vedo non so quello che stai facendo”.

Fu così che nel 1661 Jan Hartman, un ricco mercante olandese residente ad Amsterdam decise di comprare tre edifici contigui e di unirli dall’interno sfondando le pareti divisorie. Al primo piano ricavò l’appartamento per la famiglia mentre nei piani superiori creò una vera chiesa !
Potrete vedere anche le stanze per il parroco, la sacrestia, il confessionale e tutti gli arredi sacri che siamo soliti vedere nelle chiese aperte al pubblico.

 

 

Ons’ Lieve Heer op Solder

Ons’ Lieve Heer op Solder

 

 

 

Ons’ Lieve Heer op Solder

Ons’ Lieve Heer op Solder

 

 

 

Come sempre mi piacerebbe lasciarvi qualche impressione sulla cucina e sui ristoranti ma di “tipico e caratteristico” ad Amsterdam non troverete nulla. La cucina e le ricette sono piuttosto povere, ma in compenso non mancano ristoranti di altre regioni del mondo.
Io ho cenato all’Argentinos II , carne argentina cotta bene e locale moderno. Onesto il conto.

La seconda sera ci siamo infilati in un pub nel distretto a luci rosse. Patate, grill, hamburger e tanta buona birra.