Settembre 2015

MILANO, la città che non ti aspetti. Loggia dei Mercanti, Palazzo della Ragione (Capitolo 4)

MILANO, la città che non ti aspetTI

Proseguendo nel nostro tour di Milano ci spostiamo in centro per visitare la Galleria Vittorio Emanuele II. E’ conosciuta come “il salotto dei milanesi”, è stata realizzata tra il 1865 ed il 1878 su progetto dell’architetto Giuseppe Mengoni e collega Piazza del Duomo con Piazza della Scala. Nella prima metà del XIX secolo Milano guardava alle realizzazioni delle capitali europee, Parigi e Londra, simbolo della rivoluzione industriale ed alle loro urbanizzazioni. La Galleria ha forma di croce (lunga 196m in direzione nord-sud, 105,5m in direzione est-ovest, larga 14,5 ed alta 21) ed all’intersezione dei due bracci si forma un ottagono coperto da una cupola in vetro e ferro alta 47 metri. Agli angoli virtuali che si creano nella parte alta si trovano 4 mosaici rappresentanti, in forma allegorica Europa, Africa, Asia e America.

E’ il cuore di Milano e vi si possono trovare alcune delle migliori boutique della città, come Louis Vuitton e Prada ed il bar, forse, più famoso a Milano: Savini.

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

 

Quando siete in Galleria spostatevi al centro, sotto la grossa cupola in vetro, e con Piazza Duomo alle spalle guardate alla vostra sinistra. Sul pavimento vedrete un toro, simbolo della città di Torino. Qui dovrete osservare il rito portafortuna dello schiacciamento “delle palle del toro”. In pratica con il tallone appoggiato ai testicoli del toro (ormai troverete un buco all’interno del quale appoggerete il vostro tallone) girate su voi stessi per 3 volte. Qui  i dettagli di questo divertente intermezzo.

 

Milano

 

 

 

Da Piazza Duomo, guardando verso il Castello Sforzesco, vi trovate di fronte Via dei Mercanti con la Loggia dei Mercanti e, a lato di questa, Piazza Mercanti. Questo è uno dei pochi angoli di medioevo in città ed era il centro della vita economica e degli scambi commerciali. Immaginatevi nel secolo XIII a spasso per la piccola Milano, ricostruita dopo le distruzioni del Barbarossa, e vi ritroverete in una città con prati all’interno ed all’esterno delle mura, frutteti nei terreni intorno alla città, acque limpide portate dal Seveso, dall’Olona e dal Lambro (il cui nome deriva dal greco lampròs cioè lucente), acque sorgive che venivano trattenute all’interno di pozzi appositamente costruiti. Questa è la descrizione che ci viene data da Bonvesin de la Riva e da Galvano de la Fiamma.

In questo contesto la Loggia dei Mercanti era il centro vitale di Milano, il crocevia dei commercianti e delle trattative, qui venivano decisi i traffici ed i guadagni e lì accanto, in quello che oggi è conosciuto come Palazzo della Ragione, i giudici amministravano il diritto penale e civile “rendendo ragione” nelle controversie tra i cittadini.

 

Milano

 

Quella che era una piazza di dimensioni importanti oggi è delimitata dalla Casa dei Panigarola, la Loggia degli Osii, Palazzo delle Scuole Palatine edificato al posto di quello preesistente delle “Scuole del Broletto” del XIV secolo con al centro l’imponente mole del Broletto Nuovo o palazzo della Ragione.

 

 

Proseguendo lungo Via dei Mercanti si giunge in Piazza Cordusio e, percorrendo via Dante (dove troverete i classici ristorantini per turisti ed una sfilata di negozi per gli stranieri) si giunge di fronte al Castello Sforzesco, le informazioni relative al Castello le trovate nel Capitolo 2

 

 

Castello Sforzesco

 

Attraversato il Castello ci trova in quello che è il polmone verde di Milano, Parco Sempione. Questo è il parco più grande all’interno della città ed ha subito numerose trasformazioni, in origine era il parco visconteo che circondava la loro residenza e venne ampliato dagli Sforza . Sotto la dominazione spagnola fu trasformato in piazza d’armi mentre, nel successivo periodo napoleonico divenne un’area verde ad usi civici. Fu solo tra alla fine dell’800 ed i primi anni del 900 che divenne un parco cittadino a tutti gli effetti, fu trasformato e rifatto fino agli anni 50-60 quando assunse l’aspetto attuale.

 

 

 

 

 

Parco Sempione Milano, Arco della Pace

Parco Sempione Milano, Arco della Pace

 

 

Parco Sempione Milano,

Parco Sempione Milano

 

 

Milano, Parco Sempione e Castello Sforzesco

Milano, Parco Sempione e Castello Sforzesco

 

 

Dal piazzale antistante il Castello lo sguardo arriva sino all’Arco della Pace, un Arco Trionfale progettato dal Cagnola ed i cui lavori iniziarono nel 1807 sotto la spinta del Comune di Milano e di Napoleone Bonaparte. Assomiglia molto all’Arc de Triomphe di Parigi così come Corso Sempione è tracciato sull’esempio degli Champs Elyseé. I lavori si fermarono con la caduta dell’impero ma furono comoletati quando Napoleone III e Vittorio Emanuele II entrarono trionfalmente in città nel 1859.

 

 

 

Arco della Pace di Milano

Arco della Pace di Milano

 

Nei pressi immediati dell’Arco della Pace troverete più di un locale per riposarvi bevendo un cocktail o un drink realizzato alla perfezione.

MILANO, la città che non ti aspetti (Capitolo 2)

 

Milano, la città che non ti aspetti

 

 

 

Oltre alla zona di Porta Nuova descritta nel capitolo 1 (qui) un altro centro di interesse è il Castello Sforzesco con la sua piazza e la famosa fontana che i milanesi chiamano affettuosamente “la turta di spus” cioè la torta degli sposi in quanto durante i giochi d’acqua assomiglia ad una torta nuziale a più piani. All’interno del Castello ci sono cortili meravigliosi ed un museo che vale la pena visitare; inoltre Ad Artem  si occupa di promuovere il Castello con iniziative particolari come la visita ” percorsi segreti ” dove una guida vi farà scoprire i sotterranei del Castello, le postazioni di tiro, le prigioni e vi spiegherà la guerra ed il funzionamento del castello ai tempi degli Sforza.

 

 

Milano

 

 

 

DSC_2009m

 

 

 

 

Milano

 

 

 

Milano

 

 

 

Un’altra associazione che si occupa di promuovere Milano ed i suoi tesori è Milano da Vedere che organizza serate o giornate a tema e vi porterà negli angoli particolari della città spiegandovene la storia e le curiosità.

 

Un capitolo a sè meritano le Chiese di Milano dove insieme al Duomo si potranno trovare dei veri gioielli dimenticati. La Cattedrale, che è la terza chiesa del mondo cattolico come dimensioni, è preceduta solo da S. Pietro in Vaticano e dalla Cattedrale di Siviglia. Tutte le informazioni che vorrete avere sul Duomo le troverete qui, io mi limito a dirvi che non potrete perdervi le vetrate nella parte posteriore, il Sacro Chiodo della Vera croce che si trova nella chiave di volta sopra all’altare maggiore, l’organo e la Cripta.

 

 

Milano

 

 

Importantissima per la storia della città è la Basilica di Sant’Ambrogio che, oltre ad essere una testimonianza paleocristiana e medioevale, è dedicata al suo Santo Patrono. Di particolare bellezza il pulpito, l’altare e la cripta dove sono conservate le spoglie del Santo. L’impianto originale risale all’anno 380 D.C. e fu costruita sul luogo in cui furono martirizzati i primi cristiani. Le tombe dei martiri furono ritrovate nel 2005 in seguito agli scavi effettuati per costruire un parcheggio sotterraneo.

 

 

Milano

 

 

 

Milano

 

 

 

Tra le chiese particolari troviamo San Bernardino alle Ossa costruita su quello che era il cimitero del lebbrosario di Milano. Le ossa sono state trasferite in nicchie sui muri della chiesa utilizzando lo spazio fino al soffitto che presenta un affresco superbo. Il tutto può risultare macabro ma è da vedere.

 

 

S.Bernardino

 

 

 

 

S.Bernardino

 

 

 

S.Bernardino

 

 

Altro gioiello sconosciuto è San Maurizio al Monastero Maggiore. Questa chiesa che si trova in Corso Magenta presenta una facciata anonima ed un interno sontuoso con affreschi di scuola leonardesca, tanto da essere definita “la Cappella Sistina di Milano”. Fu sede del più importante convento femminile della città ed è divisa in due parti ben distinte, una anteriore per i fedeli ed una posteriore per le monache. Fino al 1800 le monache osservarono una clausura molto stretta tanto che potevano assistere alle funzioni solo attraverso una grata e non avevano alcuna possibilità di interazione con il resto del mondo.
Oggi è visitabile anche quella che era la parte riservata alla clausura dove si può vedere un coro ligneo di notevole fattura e la cripta inserita nel percorso museale.

 

 

S. Maurizio.m

 

 

 

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S. Maurizio1m

 

 

Alle porte di Milano si trova l’Abbazia di Chiaravalle , conosciuta anche come Abbazia di Santa Maria di Rovegnano, che fu fondata da S. Bernardo da Chiaravalle nel XII secolo. Questa è un’abbazia cistercense nata come filiazione di Citeax e costituisce uno dei primi esempi di gotico in Italia. Quando fu costruita era circondata da paludi ed i monaci provvedettero alla bonifica della zona dando un notevole impulso all’agricoltura ed al commercio con la vicinissima Milano. Tra le molte cose da vedere trovate il cancello in ferro del 1200, il coro, gli affreschi dell’abside ed il chiostro.

 

 

Milano

 

 

Particolare la torre che si innalza fino a 56 metri di altezza e che veniva chiamata “la ciribiciaccola”, il nome strampalato viene usato come scioglilingua in una filastrocca dialettale:

« Sora del campanin de Ciaravall
gh’è una ciribiciaccola
Con cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt
var pusse’e la ciribiciaccola che i soo cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt?
quant i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt voeren ciciarà con la ciribiciaccola
la ciribiciaccola l’è pronta a ciciarà con i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt
la ciribiciaccola la ciciara i ciribiciaccolitt ciciaren
ma la ciciarada de la ciribiciaccola l’è pusse’e lunga de quela de i cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt »

Non si sa se si riferisce ai monaci o alle colonnine della torre. C’è chi lo riferisce alle cicogne, che nidificavano sulla torre, ed ai loro piccoli.

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

Un ultimo sguardo va al campanile che ospita 5 campane bronzee di pregevole fattura, il loro concerto è conosciuto tra i campanari per la limpidezza del suono e per musicalità delle loro note, e siamo pronti a tornare in città per visitare altri tesori.

 

MILANO, la città che non ti aspetti (Capitolo 1)

 

Milano

 

 

MILANO, LA CIttA’ CHE NON TI ASPETTI

 

“Milano è una città che accampa scarse pretese artistiche ed architettoniche, non certo per una sorta di vocazione all’umiltà, ma credo più per una congiura di capricciosi eventi che ne hanno condizionato la storia e determinato il catartico autolesionismo”.  -Franco Fava-

 

Quando pensi a Milano pensi alla moda, alla Borsa, alla nebbia, alla fretta, al lavoro. Questo è solo lo stereotipo che presenta una città priva di anima e di storia mentre, andando a vedere bene i suoi palazzi, i suoi monumenti e le sue piazze scopri che ti si parano dinanzi agli occhi oltre 2000 anni di storia. Una storia travagliata fatta di invasioni, di guerre, di rivoluzioni che hanno lasciato un segno indelebile sulla città, sulla sua architettura e sul vivere milanese.

 

Cosa vedere a Milano ? Se vi facessero questa domanda sicuramente rispondereste il Duomo, la Galleria, le vie dello shopping, Corso Vittorio Emanuele. E poi ? A questo punto in tanti risponderebbero che non c’è molto altro da vedere ed invece ci sono talmente tanti palazzi, musei, chiese ed abbazie che il solo elencarli vi lascerebbe esterrefatti.

Per descrivere Milano mi piace partire dalla “città nuova” quella che è anche stata definita la Milano 2.0 ovvero il complesso di palazzi che sono stati costruiti nell’ex area delle Varesine, a ridosso della Stazione Garibaldi. In molti avrete visitato questa nuova area che si è accollata il compito di rilanciare l’immagine di una città che altrimenti stava inesorabilmente invecchiando.  Passeggiamo con il naso all’insù guardando questi nuovi super palazzi, Solaria, Solea, il Bosco Verticale, il Palazzo Unicredit, la Fondazione Unicredit, piazza Gae Aulenti ed immaginiamo di trovarci in una capitale europea, immaginiamo il futuro.

 

 

Milano, Porta Nuova

 

 

 

Il colpo d’occhio è ineguagliato in Italia e poche città possono competere in Europa, forse solo Berlino e Londra.

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

La zona è ancora in evoluzione, ma quello che c’è, ed è tanto, lascia tutti con un senso di meraviglia. Le vie intorno hanno preso nuova vita, ci sono nuovi locali, nuovi negozi e nuove opportunità per godere della città all’aria aperta.

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Milano

 

 

Tempo fa ebbi la fortuna di poter salire all’ultimo piano della torre Solaria, progettata dallo studio Arquitectonica di Miami,  e di sostare sul balcone per un po’. Foto a go go da ogni lato.
Francamente mi chiedo il perchè di un balcone enorme ad un piano così alto, il 34esimo, poichè guardare giù fa molta impressione anche a chi non soffre di vertigini, ma la vista di cui si può godere fa superare qualunque paura.

 

 

Milano

 

 

 

 

 

 

Milano

 

 

 

 

 

 

Milano

 

 

 

Piazza Gae Aulenti ed il Palazzo Unicredit sono gli altri punti che catalizzano l’attenzione dei turisti e dei milanesi. La piazza è stata concepita con un respiro ampio e con spazi adatti ad organizzare eventi di ogni sorta; ogni settimana, infatti, ci si trova qualcosa di nuovo e di interessante.

Set fotografici, eventi legati alla moda ed allo sport, concerti, spettacoli di vario genere, spot pubblicitari, set cinematografici, eventi en plein air; tutto questo ed altro ancora da la misura dell’interesse che il complesso ha risvegliato anche nei media e nella comunicazione. In ogni momento della giornata ci sono fotografi che tentano di rubarne l’essenza insieme a turisti che guardano estasiati ed a bocca aperta.

 

 

Milano

 

 

 

Milano

 

 

 

 

Milano

 

 

 

 

Milano

 

 

Gli architetti si sono sbizzarriti con linee curve e tagli netti e verticali, superfici lucide, a specchio, acciaio, il tutto con molta armonia .

 

 

Milano Milano

 

 

 

 

 

Milano

 

 

 

 

Milano

 

 

Una menzione la richiede anche il Bosco Verticale costituito da due palazzi alti rispettivamente 111 metri e 78 metri. Sulle terrazze di ogni appartamento sono stati piantati alberi diversi (oltre 900 specie) che complessivamente costituiscono il numero di alberi presenti in un bosco orizzontale di 7000 metri quadrati. L’insieme dei due palazzi è stato progettato da Boeri Studio ed ha vinto nel 2014, anno di inaugurazione, il International Highrise Award, un premio prestigioso che viene assegnato ogni 2 anni al grattacielo più innovativo al mondo.

 

Una nuova Città tutta da scoprire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MAR ROSSO, Egypt

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MAR ROSSO, Egypt

 

 

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Finita l’estate, passata al lavoro, mi sono detto: parto per una settimana di relax, di dolce relax e ritmo lento lasciandosi scorrere addosso il tempo, di mare, di caldo, di sole. Valutate alcune mete italiane, scartate velocemente per le cifre improponibili richieste dagli albergatori, puntiamo l’attenzione sull’estero e passiamo in rassegna le isole spagnole, la Grecia, la Turchia, Capo Verde, Zanzibar, le mete caraibiche (eliminate tutte per i costi elevati). Rimane l’Egitto.
Troviamo un piccolo resort nel sud dell’Egitto, vicino al confine con il Sudan, grazie ai consigli di un amico. Una struttura con poche camere, niente animazione, niente discoteca, niente spettacoli serali, un cuoco italiano in cucina e, cosa molto importante per noi, totale relax in qualunque momento. E’ la struttura che cerchiamo ed inoltre scopriamo che si affaccia su di una laguna naturale con un tratto di barriera corallina intatto e stupendo.

 

 

reef

 

 

La nostra vacanza inizia con un volo charter di Meridiana che assomigliava più ad un carro bestiame che ad un passaggio aereo ma ormai è risaputo che questi voli sono basati sul minimo indispensabile. Riesco comunque a stupirmi ogni volta di quanto poco spazio vitale si abbia a disposizione, sedili stretti e verticali che di più non si può, con spazio per le gambe praticamente inesistente . Altra cosa che mi lascia basito è la crescente maleducazione dei viaggiatori vacanzieri, urla, strepiti, bimbi che vengono lasciati liberi di compiere quasi ogni nefandezza e la scusa è sempre: “cosa vuole, sono bimbi e bisogna capirli”. Ecco, io non li capisco e, soprattutto, non lo ammetto. Un bimbo maleducato è il frutto di genitori maleducati !  Scusate lo sfogo e veniamo alla vacanza.

 

 

reef

 

Il luogo è il sud dell’Egitto in un resort molto piccolo, poche camere comode e spartane, una piscina (onestamente inutile), una lunghissima spiaggia ed un mare da favola. Le giornate scorrono lentamente, cadenzate da pisolini sotto l’ombrellone, bagni nella baia antistante la spiaggia, snorkeling sul reef e di nuovo un po’ di riposo all’ombra. Un libro ci fa compagnia discretamente accompagnandoci ogni volta tra le braccia di Morfeo.

 

 

spiaggia

 

 

Piacevoli le uscite in barca fino a porzioni di reef più isolate e frequentate da pesci meno abituati al disturbo causato dagli umani, delfini e razze giganti. Spesso si incontrano anche le tartarughe.

 

 

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Quelle che i locali definiscono escursioni sono, in realtà, dei veri e propri balzi nella natura e nelle bellezze sommerse.

 

 

 

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Le giornate scorrono in modo piacevolissimo e lento tra un’immersione, una coca ghiacciata, un po’ di chiacchiere e il confrontarsi per elencare le bellezze viste (e per memorizzarle meglio).

 

 

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A fine giornata si può godere di paesaggi naturali incredibili rilassandosi in veranda mentre si gusta un goccio di rum.

 

 

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Sudan

 

 

 

Hawk

 

 

Una vacanza di questo tipo ti lascia in pace con te stesso e con il mondo.

 

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